giovedì 8 marzo 2007

Nasce PoveraItalia.org

PoveraItalia.org è un sito che merita di essere visto, parla del lavoro che non c'è, del precariato dilagante e degli altri problemi che affligono un' Italia sempre più incapace di trattenere talenti veri.

Ecco la premessa dell'autore:


Perchè Poveraitalia.org ?
Perchè non ce la faccio più a parlare con la gente che non sa in che reali condizioni sia l’Italia. Ho deciso di aprire questo sito una sera che ho cenato con un mio amico. Siamo entrambi ingegneri usciti dalla vecchia Università Italiana. Quella seria, quella difficile, quella di qualità. Era stato ad un colloquio. Da 8 mesi è laureato ed è disoccupato… Eppur siamo nel ricco Veneto. L’azienda che lo ha chiamato era in ottima salute, non piccolissima e doveva sviluppare 2 nuovi prodotti. Bene, gli è stato proposto uno stage da 6 mesi per 400 euro al mese. E poi un bel calcione nel sedere. L’azienda avrebbe assunto altri 4 stagisti.
Abbiamo riflettuto: a questa azienda 5 ingegneri vengono a costare come 1 operaio. Questi 5 ingegneri avrebbero sviluppato i due nuovi prodotti e garantito il lavoro all’azienda per qualche anno. I 5 ingegneri in quei 6 mesi non si sarebbero potuti permettere di pagarsi due pasti al giorno.
E questa è l’ultima di una lunga lista di vicende incredibili che mi sono capitate dalla laurea fino ad oggi.

Voglio che la gente capisca che la classe imprenditoriale del nord Italia ci sta portando o ci ha portato all’inutilità delle figure professionali di alto livello.
E voglio che la smettano di dire in televisone e sui giornali che in Italia serve gente laureata.
Il conseguimento di una laurea non porta a nessun beneficio economico e non mi pare giusto che le famiglie più povere spendano “grossi soldi” e facciano sacrifici per far conseguire una cosa inutile ai loro figli.

Un paese campione del mondo nel gioco del calcio ma messo molto male “nelle cose serie”. I calciatori già ricchi di suo hanno preso una botta di soldi per aver giocato (voce del verbo giocare) le partitelle di pallone ai mondiali. Ed io dovrei fischiettare fieramente l’inno d’Italia mentre lavoro durante un mese spaccandomi la schiena per 500 euro con una laurea inutile in tasca.

Via | poveraitalia.org

38 commenti:

GDR ha detto...

Nel momento in cui sento queste cazzate mi girano le p....! Io odio le
persone che pretendono!!! La produzione di un operaio generico ( che
poi sono persone umili che se hanno raggiunto uno stipendio decente è
perchè hanno dimostrato di valere e non di certo preteso!!!!!!!!! ) è
indispensabile. Senza chi è in grado di lavorare manualmente non
esisterebbero nemmeno le industrie. Oggi i laureati non SONO UMILI!!!!
Pretendono le cose da chi già ha fatto prima di loro. Cioè: DEVE
ESISTERE QUALCUNO CHE RISOLVA I LORO PROBLEMI.... ( cioè le industrie).
Io penso che specialmente un ingegnere TANTO VALENTE debba dare una
mano alla tecnologia ideando qualcosa di innovativo. In un azienda che conosco ci stava un
giovane laureato ing. VECCHIO ORD., a guidare il muletto (attività ove
ci vuole esperienza e credi a me non è semplice come sembra dal di
fuori) ha lavorato in questo modo per ben 10 anni. Attualmente possiede
uno studio e lavora per grandi società. Lui aveva talento da vendere
solo che aveva bisogno di qualche soldo per sopravvivere e di CERTO NON
POTEVA PRETENDERE. Questi sono gli uomini a mio avviso. A presto.

Mr. Turbo ha detto...

Il problama è ben più complesso di quello che vedi tu.
Molti giudicano gli ingegnerni senza aver fatto ingegneria ..e considerano l'ingegnere come un concorrente dell'operaio.
Il problema è proprio questo: l'ingegnere non deve esser messo in competizione con l'operaio. E' come se in un ospedale si mettessero a confronto l'operato di un medico con quello di un infermiere.
E' logico che l'infermiere sarà più bravo a fare punture, le fa tutti i giorni!!
Molti dicono: "quando mi fa la puntura l'infermiere non sento niente, se me la fa il medico invece mi fa male" -> è più bravo l'infermiere?!
No di certo. L'infermiere è piu bravo a sbrigare le cose da infermiere, il medico è piu bravo a fare il medico. Per chi non ha fatto medicina le due cose possono essere indistinte,ma non lo sono.
Allo stesso modo, un operaio sarà sicuramente più bravo di un ingegnere a fare l'operaio perchè è quello il suo lavoro.
Portare un muletto può anche essere impegnativo,ma un ingegnere può benissimo non saperlo fare. L'ingegnere deve imparare a fare l'ingegnere non l'operaio. Questo dovrebbe capire la gente. Solo in quel caso le industrie inzieranno a sfruttare fino in fondo il talento e gli skills dei loro laureati... altrimenti avranno solo operai e tecnici frustrati che fanno un lavoro che non è il loro.

Un salutone

DURO ha detto...

Cmq questa non è la guerra tra operai e ingegneri o imprenditori e ingegneri semmai deve essere la guerra tra il mondo produttivo (quello che lavora veramente) e il mondo dello spettacolo ( dove si fa salotto in televisione!! ).

Una persona può lavorare in tanti settori ( industria, turismo, medicina, servizi, televisione .. ).
Non si capisce perchè quelli che lavorano in televisione devono guadagnare cosi tanto di più di tutti gli altri.
Un opertio guadagna 1000 euro al mese, un ingegnere pure, un impiegato con esperienza guadagna 1500 euro, ma perchè chi lavora in televisone deve guadagnare 10 volte di più?!?!
Loro stessi ci hanno messo in testa che in questa nazione è più importante fare la soubrette o presentare canzonette che portare avanti l'industria (o salvare la vita alle persone ecc), ma è davvero cosi?!?
Proprio NO.
Allora cerchiamo di muoverci assieme per ripristinare gli equilibri!
Basta con questi stipendi milionari per chi lavora in TV: BASTA!!

Lucio79 ha detto...

Ogni tanto dovremmo pure ringraziarli questi poveri ingegneri!!
Gli ingegneri ( in particolare quelli elettronici ) hanno ideato i computer senza i quali adesso non staremmo qui a discutere. Hanno ideato i nostri stupendi telefonini con videocamera. E hanno ideato persino la televisione che tanto odiamo...
non è poco!!!

Mr. Turbo ha detto...

Sono daccordo con DURO, non facciamoci la guerra tra di noi:))

I veri nemici sono altri!

Anonimo ha detto...

I nostri nonni erano tutti operai e veneravano i loro capi ingegneri
come dei RE.
Adesso noi siamo tutti ingegneri,ma tra disoccupazione, precariato e 1000 euro al mese ...stiamo peggio dei nostri nonni.

Riflettete gente.. riflettete...

Anonimo ha detto...

E' piu facile che un cammello entri nella cruna di un ago che un ingegnere trovi un lavoro!

Ed è più facile che un elefanti entri dentro il culo di una formica che un ingegner trovi un lavoro pagato più delle classiche 1000 euro al mese!!

Cazzu ha detto...

Vi siete mai chiesti perchè un giovane ingegnere deve guadagnare al massimo 1000 euro al mese, quando un giovane regista oppure un giovane doppiatore guadagnino molto ,ma molto di più?!?!

Anonimo ha detto...

Ingegneri fatevi rispettare!!!

Tifo ha detto...

Ma ancora ci sta la gente che si ostina a iscriversi all'ingegneria?!?
Non l'avete ancora capito che in Italia servono solo saldatori, cablatori e al massimo qualche perito?!?!?!

Anonimo ha detto...

La struttura gerarchica delle aziende è piramidale.
Questo significa che più si sale di livello gerarchico e meno persone ci sono in quel livello.

Quindi in un azienda potrebbero esserci:
100 operai generici
60 saldatori
50 cablatori
20 periti
10 ingegneri
1 direttore generale

Il punto è questo.
Di ingegneri ne servono pochi, ma buoni.
Solo i più bravi dovrebbero poter fare gli ingegneri, gli altri dovrebbero accontentarsi di lavori più umili ( come saldatori, cablatori ecc).

Dovrebbero essere le università a selezionare i migliori ..ovviamente negando la laurea ai non meritevoli.

Nella società di oggi invece le università danno la laurea praticamente a tutti. Non c'è più quella selezione spietata che garantiva ai migliori di arrivare alle posizioni più alte della scala gerarchica. Non c'è più la meritocrazia. Adesso al suo posto c'è il qualunquismo:
In molte aziende si vedono ingegneri che fanno lavori da periti e periti che fanno lavori da ingegnere INDIPENDENTEMENTE DALL'ETA E DALL'ESPERIENZA!!

In queste situazioni conta più la fortuna o la raccomantazione che il titolo di studio e la fatica che si è potuto fare per conseguirlo.
Tutto questo è davvero assurdo!

Il risultato di questa situazione è sotto gli occhi di tutti.
Le aziende sono dirette male.
I dipendenti sono tutti frustrati e l'Italia non è competitiva con l'estero.

Praticamente non abbiamo più una scuola adatta a formare la classe dirigente.
C'è una sorta di confusione mischiata al clientelismo.

Cosi dove andremo a finire?!

Anonimo ha detto...

[...]"Smettiamola di fare una sorta di guerra tra di noi inutile e facciamo valere i nostri diritti...
Non posso credere che in Italia non ci sara' bisogno di medici piuttosto che di ingegnieri od altro il vero problema che c'e oggi e che si vuole SFRUTTARLI pagarli sempre meno renderli precari senza diritti o magari fargli fare stage senza fine mentre i vecchi si ingrassano sempre piu' alle nostre spalle con pensioni d'oro a volte che noi ci sogneremo se andiamo avanti cosi'.
Facciamoci valere una volta per tutti e non piangiamo tra di noi ribelliamoci alla precarieta' inanzitutto se una persona venisse presa fissa come una volta non ci sarebbe tutta sta gente in pellegrinaggio per le citta alla ricerca di un elemosina che oggi si chiama lavoro."[...]

Rocky ha detto...

Nessuno qua vuole fare una guerra tra di noi!!
Periti, Ingegneri, Operai ..sono tutti brava gente!!
Il problema è che ognuno dovrebbe fare il suo lavoro ..punto e basta!

Che succederebbe in ospedale se gli infermieri si mettessero a fare i medici e viceversa?!

Se tu fossi un malato preferiresti andare in un ospedale dove non contano piu nulla i titoli di studio (e ognuno si spaccia per chirurgo ) oppure in un ospedale tradizione (dove il medico fa il medico e l'infermiere fa l'infermiere)?!

Allo stesso modo un investitore non investirà mai soldi in una azienda stramba dove gli operai sono ingegneri e i dirigenti hanno tutti la terza media o al massimo il diploma....

Valerietto ha detto...

Bel sito: siete Grandi. Continuate Cosi.

Anonimo ha detto...

I potenti delle televisione devono mettersi in testa che loro non sono niente senza noi dell'industria e dei servizi che mandiamo avanti il paese e produciamo qualcosa veramente: loro sono solo dei porassiti.

Anonimo ha detto...

volevo dire parassiti,ma il discorso è quello.
Forza Ingegneri!!!

Conan ha detto...

Rispetto per gli ingegneri: hanno ideato i computer che usiamo tutti i giorni e senza dei quali adesso non riusciremmo più a vivere.

Anonimo ha detto...

Ingegneri andatevene all'estero.
Qui in Italia non servite più a nessuno!

Anonimo ha detto...

A differenza mia, siciliana che ancora non si arrende a trovare un lavoro pulito in Italia, mio fratello due anni fa si è trasferito in America, una scelta legata soprattutto all'amore (sta con una ragazza americana).
L'America non è come l'Europa, esistono molte difficoltà riguardo la possibilità di ottenere un visto come lavoratore, meno come studente.
Dopo qualche lavoretto part-time e qualche traduzione lui ha deciso di proseguire lì l'università (studia contabilità)perchè in Usa tra laureati e diplomati c'è una differenza (come stipendi) abissale. Mio fratello già sa quanto potrà guadagnare dopo la laurea (almeno il triplo di quanto un laureato viene pagato qui) ed è abbastanza tranquillo sul suo futuro. Qualche riserva ce l'ha, casomai, per il fatto che le aziende preferiscono assumere americani e non stranieri senza doppia cittadinanza (la cosiddetta greencard che si ottiene ad esempio se ci si sposa con un americano/a). C'è pure da dire che studiare in Usa costa un patrimonio così ha dovuto chiedere un prestito, cosa che cmq moltissimi studenti fanno. In Usa studiare è un investimento e quindi le banche danno fiducia ai giovani. Nonostante non sopporti l'America per moltissimi aspetti mi rendo conto che la vita dei giovani laureati è certamente più facile e redditizia di quella nostra. Il resto dell'Europa rappresenta comunque una meta più vicina e in cui ci sono meno difficoltà d'inserimento: il sogno americano è finito da tempo. Riguardo l'apprendimento della lingua lui è stato fortunato perchè si è esercitato a parlare quotidianamente con la sua ragazza (e, vi assicuro, all'inizio le difficoltà non sono state poche). Il problema sta nella pratica, la grammatica lasciamola sui libri.

Anonimo ha detto...

Per concludere...che dire di un paese dove oramai le professioni più ambite dai giovani sono la velina, il calciatore, il ragazzo del reality show e dove oramai si fa a cazzotti non per un posto di lavoro ma per ritagliarsi un piccolo spazio nel mondo dello spettacolo ed i provini per le fattorie, le caaaase, gli amici di maria sono più affollati di un concorso per il ministero? E, che dire, se sfogliando un quotidiano si scopre che sempre più belle ragazze italianissime, forse stanche del precariato, di lavori malpagati, precari, con turni impossibili o con responsabili-kapò...decidono di fare il grande passo e di fare la "escort" (un tempo si sarebbero chiamate puttane di alto bordo)? Finiremo come gli USA, dove i ragazzi e le ragazze che non possono permettersi le carissime tasse universitarie sono costretti ad arruolarsi nell'esercito (e magari finire in Irak) o ad entrare nel mondo dei film porno?

Anonimo ha detto...

Ecco la mia storia:
28 anni, dottorato di ricerca in Biotecnologie. In Italia quasi il PhD non sanno cosa sia. Infatti vivo e faccio ricerca in Svezia. Non sapevo neanche chi fossi e mi hanno dato fiducia, responsabilita' e gratificazione. In Italia se hai meno di 40 anni non sei nessuno, ma se se piu' vecchio non ti assumono cmq. Mi fa solo pena.
A proposito: il mio stipendio LORDO e' di 5000 euro al mese, netto 2000. Che fanno 3000 in tasse, ma non mi lamento, io.

Anonimo ha detto...

Forza Laureati.. fatevi rispettare!!

Anonimo ha detto...

beh se tornassi indietro, a 14 anni non andrei nemmeno al liceo e farei l'apprendista per qualche lavoro manuale, non avendo le caratteristiche estetiche e fisiche (ed anche lo stomaco) per fare le professioni che ora assicurano successo e denaro in Italia: il calciatore, il lelemoraboy, il tronista o il pornoattore per i maschi come me; la velina, la valletta o la escort (un tempo si chiamavano puttane di lusso) per le ragazze.
Ho presente i casi di due amici delle scuole medie, che a 14 anni andarono uno a fare l'apprendista idraulico ed una la parrucchiera. Dopo alcuni anni di sacrifici si sono messi in proprio e: a) lei va in negozio solo per fare salotto e stare alla cassa, dato che ha assunto due lavoranti; gira in SUV e si spara ferie in mezzo mondo; lui ha messo una ditta in proprio, va in ufficio ben vestito e solo per gestire il lavoro, dato che ha assunto alcuni dipendenti extracomunitari; gira in BMW, sempre abbronzato e si fa pure lui ferie dove e quando vuole (senza doversi scannare con i colleghi per le turnistiche...)...Se poi ci mettete i VANTAGGI del lavoro autonomo in un paese come l'Italia (ci siamo capiti vero?) mi domando a cosa serva studiare...a perdere tempo prezioso e soldi alle famiglie...

Mr. Turbo ha detto...

Se tutti quanti si fermassero alla terza media chi farebbe il medico?!
Chi curerebbe i malati?!
Ma anche...
Chi difenderebbe gli innocenti nei tribunali?
Chi progetterebbe computers, telefoni, televisori, automobili, ponti, strade, treni ecc?

I laureati servono, su questo non ci sono dubbi.
Il problema nasce quando diventano troppi.

Dobbiamo sensibilizzare su questo punto:
"In Italia ci sono troppi laureati".

Anonimo ha detto...

C'ha ragione lui...

Anonimo ha detto...

Ragazzi ormai è chiaro che la laurea in ingegneria non vale più un cavolo a merenda...

Anonimo ha detto...

Adesso chi glielo spiega a Puffantonio che gli ingegneri non sono più quelli che firmano?!?

Anonimo ha detto...

Ragazzi non scherzate, gli ingegneri sono importanti e saranno sempre delle figure chiave all'interno di ogni industria!

Anonimo ha detto...

poi la gente si domanda perchè tanti ragazzi e ragazze sono disposti letteralmente A TUTTO (vallettopoli e certe foto di bei ragazzi in atteggiamenti espliciti con lelemora...) pur di ritagliarsi un angolino nel dorato mondo della tv...
Finiremo come in Ungheria e Repubblica Ceca, dove tanti ragazzi/e stufi della fame e della miseria diventano attori/trici di film porno? PS: non rideteci su, ci sono ragazzi etero che per soldi girano anche film gay (visto ad un reportage in tv)

Anonimo ha detto...

Io lo sapevo che alla fine sarebbe andata a finire cosi... ce la metteranno tutti nel cul0!!!

CONCINO ha detto...

Ho alcuni amici laureati che, presi dalla disperazione e dall'avvilimento, hanno deciso di fare il grande passo e hanno abbandonato l'Italia. Quello che mi sorprende è che oramai il flusso migratorio ha preso alcune direzioni che solo fino a venti anni fa parevano ridicole come la Spagna (allora "il cugino povero"), l'Eire (un tempo considerata una nazione di mangiapatate bacchettoni) o addirittura Malta o alcuni paesi dell'ex blocco sovietico come l'Ungheria o la Slovenia, che fino a pochissimi anni fa erano visti sprezzantemente, magari solo come esportatori di donnine facili.
Per chi è interessato alla grande fuga posso dire molto bene dell'Eire e confermare tutto quello che qui si dice di buono: stipendi decenti, ottime opportunità di lavoro, qualità della vita migliore sotto tutti gli aspetti. Non è vero assolutamente nulla che "si sa quando si entra in ditta/ufficio ma non quando si esce": anzi, alle 19 i pub sono già pieni di gente allegra e rilassata, mentre da noi si vedono ancora le luci accese negli uffici o siamo imbottigliati nel traffico e per andare a bere una birra non bisogna rivestirsi come se si stesse per andare ad un party da Lele Mora come agli aperitivi italiani. Ristoranti, cinema e discoteche non sono un lusso da centellinare (forse perchè non esistono come nei paesi latini gli ingressi di favore?). Fatto importante, in Eire e Regno Unito (si, proprio gli spocchiosi inglesi!) non c'è prevenzione verso candidati di nessuna nazionalità, italiani in testa, cosa che purtroppo spesso non è vera in altri stati come quelli scandinavi, la Germania o l'Olanda...
Che dire? Ormai in Italia le uniche possibilità di successo per un giovane sono quelle legate all'industria del calcio e dello spettacolo: fanno la bella vita solo calciatori, veline, tronisti, chi riesce ad entrare in una casa o in una fattoria, ovviamente a tutti i costi (vallettopoli docet)...e perchè no? Fare la escort o il pornodivo!

ALEX_TOSTO ha detto...

Abbiamo risolto cosi il problema dell'Italia?
Si va tutti all'estero?
Almeno noi laureati!!

In Italia resteranno solo i soliti "arricchiti" come veline, soubrette,calciatori,presentatori ecc... e gli altri tutti all'estero?!?

Anonimo ha detto...

@ALEX_TOSTO

Si. Secondo me Una possibile soluzione e' quella. Abbandoniamo l'italia e lasciamola nelle mani di Ricucci, Briatore &C....

@GDR

A me girano quando sento discorsi come i tuoi... Che poi sono quelli che ci hanno rovinato.
Sono un ingegnere di quelli vecchi, laurea con vecchissimo ordinamento, quinquennale, esami mattanza e tutto il resto. Laureato con 110/110.
Lavoro per una multinazionale da piu' di 10 anni (R&D) e guadagno 1500 euri al mese. Sto cercando di andare all'estero, ma non e' cosi' semplice come sembra, a 38 anni. Le offerte che ho avuto partivano dal doppio del mio stipendio attuale, ma non si sono ancora concretizzate. Ma mi pare l'unica via, ormai.
Il mio mestire non e' e non deve essere guidare il muletto o saldare i file. Lascia perdere i discorsi sull'umilta' che c'entrano come i cavoli a merenda..
E' un discorso di competenze. La mia e' quella di risolvere problemi astratti in maniera pratica, per questo desidero essere utilizzato (e non uso questo termine a caso) e non per un lavoro manuale. Non perche' nonl o rispetti, ma perche' non e' il mio lavoro. PUNTO.
A differenza di quel che pensi tu e di quel che pensano tanti altri, i lavori e le competenze non sono intercambiabili.
Se io non so usare il cacciavite, tu, operaio o quello che e', non sai nulla dell'algebra dei campi di Galois. Dovremmo prenderci in giro per questo?! In una inutile, assurda lotta fra poveri?!
Purtroppo il tuo e' un ragionamento che ho sentito da tanti, in genere di scarsa cultura, che non avendo alcuna idea di cio' di cui sta parlando, si permette comunque di parlarne.

D'altra parte siamo nel paese in cui il presidente di Confindustria si permette di dire che nella propria azienda gli operai sono trattati ingegneri e nessuno si ribella

Porca miseria, ma i soldi che i miei hanno buttato per farmi studiare che senso hanno avuto? Ed il tempo che ho passato sui libri, senza un soldo, da giovane, che senso ha avuto?
NO IO NON CI VOGLIO STARE A QUESTO GIOCO!! Lasciamo l'Italia ai tronisti. TUTTI, medici, avvocati, ingegneri.... via... che se le risolvano fra loro le cose....

ORACLE ha detto...

Sono daccordissimo con te su tutto.
La storia dell'umiltà ci ha rovinato.
L'Ingegnere non deve essere umile,ma ambizioso.. altrimenti i risulati sono questi: 900 euro al mese quando va bene e nessun rispetto per la professione.

Mr. Turbo ha detto...

Sinceramente anch'io la penso cosi.
La professione dell'ingegnere è stata completamente devalorizzata.
Bisognerebbe far qualcosa...

Anonimo ha detto...

Sono contento di sentire che alcuni ingegneri riescono a trovare lavoro come operaio.
Adesso è diventato difficile anche questo. E' diventato difficile o impossibile per per un ingegnere meccanico entrare come tornitore in una grande azienda del settore metalmeccanico. E' diventato difficile o impossibile per un ingegnere elettronico entrare come operaio allaciatore di cavi in una azienda gestrice delle telecomunicazioni. Gli ingegneri hanno le stesse possibilita degli operai con un attestato professionale o con la terza media.
La grandi aziende italiane hanno sempre utilizzato criteri di selezione che non sono mai stati fondati sulla professionalita, la formazione o l'esperienza.
Occorre aggiungere che l'ingegnere fino adesso ha avuto atteggiamento individualista e non sia era visto come appartenete ad una categoria.
In in un paese industrializzato come l'Italia, l'ingegnere appartiene alla categoria dei protagonisti dell'innovazione tecnologica.
Voler essere una paese industrializzato vuole dire utilizzare le soluzioni tecnologiche degli ingegneri,
altrimenti si produce artigianato.

Mr. Turbo ha detto...

Sono pienamente daccordo con te.

Mr. Turbo ha detto...

Puoi indicarmi una email dove poterti contattare?!?
Sono seriamente interessato ad approfondire questo discorso.
Ti va?!

La mia email la trovi all'interno del mio profilo, basta cliccare sul mio nickname.