domenica 20 maggio 2007

Conviene ancora laurearsi in ingegneria?

Ecco una bellissima riflessione tratta da skiforum.it

Conosco laureati con lode in ingegneria VECCHIO ORDINAMENTO in 5 anni giusti che dopo qualche lavoretto da disegnatore Autocad (per farti capire è come se ad un dentista chiedessi di passare il filo interdentale ai pazienti) sono ritornati in Università a 800 euro al mese (per farti capire quanti sono ti dico che un affitto medio di una stanzina costa 300-400 euro) e che oramai sono convinti che i veri lavori siano quelli manuali e spesso si pentono addirittura di aver studiato!!!


La situazione occupazionale in Italia ti dico è ottima per chi ha le braccia grosse e sa fare bene lavori tipo idraulico, imbianchino e falegname. Lavori anche da 50 euro l'ora. E' pessima per i laureati. Più sei talentuoso e meno ti pagano. I laureati con lode o fanno anni di stage a 400 euro al mese o finiscono per disegnare con autocad per 5 euro l'ora.


Io non mi lamento. Ho semplicemente deciso che non metto più piede nelle aziendine venete come tecnico, piuttosto vado a rubare le ciliege e le fragole nei campi per vivere.


Ti dico inoltre che mi offendo quando mi chiamano ingegnere! Vedo tanti miei colleghi che si svendono e passano la vita sottopagati davanti ad un pc facendo il lavoro che qualsiasi ragazzino di 14 anni saprebbe fare. E questi rovinano, hanno rovinato la categoria.


Se uno non ha il paparino o il cognome giusto, l'unica laurea che ha ancora un buon rapporto fatica/ritorno economico è Medicina (che ha il numero di iscrizioni annuali limitato).


Io abito in Veneto una regione in cui si produce senza pensare, in cui il tessuto produttivo è basato su microaziende che lavorando 14 ore al giorno e pagando per 7, ahimè, non hanno ancora fatto collassare l'economia. Grazie a gente che ha scambiato la vita con il lavoro il Veneto non è ancora entrato in crisi e si ritrova ad essere la regione più triste e grigia dell'Italia. L'imprenditore fa bei soldi grazie alla cocciutaggine dei lavoratori.


Trovo ignobile che non esista più serietà in Università. L'Università italiana è ora diventata un liceo sforna laureati per aziende. Oramai una azienda anzichè assumere una ragazza 14enne per aprire il cancello ai fornitori assume qualche ingegnere con contratto di stage... ogni 6 mesi un laureato nuovo da pagare zero... chi non lo farebbe?


In Italia i gelatai, i panettieri e gli elettricisti girano in Porsche, i laureati in Fiat 600.


I posti di dirigenza vanno a chi ha il cognome giusto INDIPENDENTEMENTE dal suo talento.


In Italia puntano sui vecchi e sembra che il paese obblighi le menti migliori a fuggire.

Se ti interessa conoscere cosa ne penso io scrivimi in privato. Non mi va di essere troppo negativo sulla situazione italiana.

Quando uno mi chiede se dopo la scuola dell'obbligo conviene studiare, mi inginocchio e lo prego che vada a lavorare per il suo bene! Questa è la situazione italiana... un paese in cui conta fare il furbone e basta!


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Tratto da skiforum.it

178 commenti:

Anonimo ha detto...

La figa conviene sempre.

Anonimo ha detto...

Figa con la maiuscola... scusate.

Mr. Turbo ha detto...

Forse vi starete chiedendo cosa c'entra l'immagine con il post?! Probabilmente niente.
Mi avete accusato a sproposito di parlare sempre di tette e culo.. questa volta voglio meritarmi i vostri insulti:-)

Mr. Turbo ha detto...

Quella figa è da paura però anche questa frase non è male..

"La situazione occupazionale in Italia ti dico è ottima per chi ha le braccia grosse e sa fare bene lavori tipo idraulico, imbianchino e falegname. Lavori anche da 50 euro l'ora. E' pessima per i laureati. Più sei talentuoso e meno ti pagano. I laureati con lode o fanno anni di stage a 400 euro al mese o finiscono per disegnare con autocad per 5 euro l'ora."

..e anche questa mi piace:

"Ti dico inoltre che mi offendo quando mi chiamano ingegnere! Vedo tanti miei colleghi che si svendono e passano la vita sottopagati davanti ad un pc facendo il lavoro che qualsiasi ragazzino di 14 anni saprebbe fare. E questi rovinano, hanno rovinato la categoria.
"

Mr. Turbo ha detto...

ConfusaMente mi spiace.
Purtroppo non l'ho letto....

Anonimo ha detto...

Interessante anche questa frase:

"Trovo ignobile che non esista più serietà in Università. L'Università italiana è ora diventata un liceo sforna laureati per aziende. Oramai una azienda anzichè assumere una ragazza 14enne per aprire il cancello ai fornitori assume qualche ingegnere con contratto di stage... ogni 6 mesi un laureato nuovo da pagare zero... chi non lo farebbe?
"

Mr. Turbo ha detto...

E' tutto verissimo.
Ormai agli ingegneri gli fanno fare i lavori tipici del garzone.
La laurea non è più neppure l'equivalente del liceo, è più simile alle scuole medie ormai....

Mr. Turbo ha detto...

Cmq, tette a parte, riflettete sul contenuto di questo post.

A me è parso davvero molto interessante....

Confusa Mente ha detto...

eh... a forza di riflettere... so diventato uno specchio...

Anonimo ha detto...

Ah Ah ah bella questa:-)

Anonimo ha detto...

Secondo me è stata l'eccessiva scarsità dei laureati triennali a far cadere l'immagine e il prestigio degli ingegneri in generale...

Anonimo ha detto...

Praticamente a causa loro ne hanno fatto le spese tutti, nuovo e vecchio ordinamento!!

Anonimo ha detto...

E' sicuramente come dici tu.
Ne sono convinto anch'io.

Anonimo ha detto...

Il livello dei laureati ha raggiunto un punto di non ritorno...

Quello che prima era la laurea adesso è il dottorato di ricerca..

Anonimo ha detto...

Secondo me i laureati di oggi sono talmente scarsi che neppure con il dottorato di ricerca risolleverebbero la loro situazione!!!

Anonimo ha detto...

il miglior lavoro in Italia, se non si hanno doti calcistiche particolarmente elevate e quindi si è donna o non si è un Alberto Gilardino o un Luca Toni. è quello della televisione; non a caso, tanti ragazzi/e cercano di ritagliarsi a tutti i costi (Elisabetta Gregoracci e i tronisti di Lele Mora docent) un piccolo spazio nel magico mondo dello spettacolo

Anonimo ha detto...

Dal punto di vista delle entrate in p.iva:

Frigorista in P.iva. : 65 euro all'ora.

Macellaio in P.iva : 20 euro all'ora.

Manutentore di frese cnc a 4-5 assi in P.iva : 55 euro all'ora.

Saldatore acciaio alluminio in P.iva : 40 euro all'ora.

Idraulico in P.iva: 30 euro all'ora.

Elettricista in P.iva: 28 euro all'ora.

-----------
Un mio amico apprendista frigorista prendeva 1300 al mese nei primi 3 mesi di lavoro, un altro mio amico apprendista idraulico 2500 al mese lavorando anche 14 ore al giorno ( ha smesso perchè voleva più libertà, ora ne guadagna 800 :-( )
Anche i piastrellisti guadagnano bene.

Le tariffe minime degli ingegneri ( variavano a seconda della mansione ma sono state abolite dal decreto Bersani. Ora alcuni gruppetti di ing. praticano "sconti" anche del 75%, cioè hanno diviso per 4 le tariffe per avere il lavoro e farsi i clienti.

Luisa ha detto...

Io penso che un ingegnere elettronico ha abbastanza competenze per fare l'elettricista e un ingegnere idraulico per fare l'idraulico. Se lo facessero guadagnerebbero bene, ci sarebbe piu' concorrenza e anche per noi consumatori i prezzi calerebbero. Ne guadagneremmo tutti!

Mr. Turbo ha detto...

Ma scusa Luisa ,ma ti rendi conto di quello che dici?!

Sai quanta fatica costa prendersi una laurea in ingegneria v.o.?!

E' il sacrificio di un intera vita.

Secondo te dopo tutti questi sacrifici uno si mette ad imparare il lavoro che avrebbe potuto fare a 13 anni!?

Anonimo ha detto...

Oggigiorno un ingegnere elettronico/informatico che fa il programmatore di software ( java/vb ecc) prende circa 6 euro l'ora.

Un idraulico o un frigorista prende 10 volte tanto!!
E' una cosa vergognosa...

Pero è pur vero che mentre di ingegneri che fanno i programmatori ne è pieno il mondo, gli idraulici o i frigoristi sono pochissimi...

E' la legge della domanda e dell'offerta...

Mr. Turbo ha detto...

Si certo, ma allora perchè continuano a dirci che ci sono pochi ingegneri e ne servirebbero di più?

Se continua cosi assumeranno gli ingegneri come ferma carte.

Costeranno di meno di un ferma carte vero...

Luisa ha detto...

Ma Mr. Turbo, davvero non ti piacerebbe girare in Porsche facendo l'eletricista? Sempre meglio che cocopro, penso io. O no?

Anonimo ha detto...

D'accordo su tutto quello che c'è scritto nel post ad eccezione di una cosa:
i falegnami NON prendono 50 € l'ora!
Magari... lo dico perchè a tempo perso lavoro da mio padre (che è un falegname) e la tariffa è di 15/20 euro l'ora!
Almeno in Toscana....

Mr. Turbo ha detto...

Luisa,

quelli che girano in Porsche facendo gli elettricisti sono quelli che hanno cominciato il mestiere a 13 anni.
Ormai conoscono bene il mercato, conoscono i trucchi del mestiere, hanno i loro clienti affezionati e i loro "giri".
E' ovvio che con decine di anni di esperienza diventa tutto più facile!!!

Io a 30 anni non ho speranze di competere con loro.
Mi ritroverei per anni e anni squattrinato esattamente come lo erano loro quando hanno iniziato (ossia a 13 o 14 anni.. ).

Confusa Mente ha detto...
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Logico ha detto...

MrTurbo... ci dovevi pensare prima!!!

Dovevi metterti a lavorare invece di fare l'università!!

Dovevi impararti un mestiere!!!

Quella è la strada giusta per fare soldi!!!
L'Università ormai è solo una perdita di tempo!!

Ti sarebbe bastato al massimo un diploma da perito elettrotecnico e adesso (a 30 anni) saresti stato già ben piazzato sul mercato!!!

Logico ha detto...

ConfusaMente... il discorso vale anche per te!!

Hai sbaglito strada!!!!

Anonimo ha detto...

Luisa cmq i soldi non sono tutto nella vità.
C'è anche altro oltre la Posche e la villa la mare...

C'è altro sicuramente... anche se non so bene cosa:-)

Anonimo ha detto...

Qua l'unica cosa sicura è che ormai la laurea non serve più a niente e non vale neppure la carta su cui è stampata!!!

Anonimo ha detto...

Pensare che fino a pochi anni fa i laureati italiani erano i migliori del mondo..............

Anonimo ha detto...

Siamo passati dall'essere i migliori a l'essere i peggiori!!
Capita!!

Anonimo ha detto...

"lo dico perchè a tempo perso lavoro da mio padre (che è un falegname) e la tariffa è di 15/20 euro l'ora! "

Cmq non è male 20 euro all'ora!!!
Magari prendessi cosi tanto anch'io come programmatore..

Confusa Mente ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Anonimo ha detto...

Ma dov'è scritto che un falegname deve guadagnare cosi tanto di più di un programmatore?!

Con tutto quello che richiede imparare quegli odiosi linguaggi informatici... devi studiare di continuo e dopo un paio d'anni qualsiasi linguaggio è già vecchio e devi ricominciare quasi daccapo con quelli nuovi!!

Anonimo ha detto...

Confusamente...
stai sicuro che era laureata anche lei!!
Forse in Scienze del pulire le scale (una laurea triennale molto richiesta)..

Chissa se esiste anche una laurea in Ingegneria della falegnameria.......

Confusa Mente ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Anonimo ha detto...

Mr. Turbo, ma se cominciavi a fare l'elettricista a 26 anni subito dopo la laura, ora dopo 4 anni di esperienza saresti quasi ricco e non dovresti farti selezionare da signorine in minigonna.

Anonimo ha detto...

"dov'è scritto che un falegname deve guadagnare cosi tanto di più di un programmatore?!"

"Chissa se esiste anche una laurea in Ingegneria della falegnameria...."

mah... nessuno di voi ha la più pallida idea di cosa significhio fare il falegname al giorno d'oggi... la concorrenza di Mercatoni, Meraviglie varie, Ikee e di tutto di più, tutto a dispetto della qualità, basta spendere poco poi non importa se si acquista un mobile di cartone o no... senza contare le spese insostenibili che deve affrontare un piccolo artigiano.
Se avessi pensato che fare il falegname mi avesse reso di più che fare l'ingegnere allora non mi sarei mai iscritto alla facoltà.
La verità è che non merita intraprendere NESSUNA DELLE DUE STRADE, nè ingegneria elettronica come ho fatto io nè ingegneria della falegnameria se esistesse (si sta parlando comunque di un MESTIERE... lo scandalo non sono i 15 € l'ora per il falegname ma i 4 € del programmatore, ammesso e non concesso che tutti i programmatori prendano quella cifra, cosa che non credo e non voglio credere)

Anonimo ha detto...

Ragazzi, io parlavo della p.iva, non è lo stesso che intendete voi.

Esempio:
Carrefour di Limbiate (MI) ha un frigo guasto che perde acqua. Il responsabile del settore Food chiama una ditta di frigoristi che fa capo a un ex operaio frigorista messosi in proprio.
E costui dice a quello della Carrefour: va bene, te ne mando due e te lo sistemano.
Tariffa: 65 euro all'ora per cranio, di questi 65 ne vanno in tasca 11 lordi al mio amico apprendista, che è dipendente però ( e ha la 3°a media e un attestato di elettricista, ma fidatevi non saprà far di conto, però ti cabla un palazzo ).
Se però arrivasse lì alla Carrefour un frigorista libero professionista i 65 se li becca tutti lui (lordi ma 65 all'ora sono una caterva di soldi, basta lavorare 4 ore e sono 260 euro lordi ).

Se alla Carrefour di Assago mancasse un macellaio perchè uno si è licenziato senza preavviso, taac, telefonata a un macellaio libero professionista che dice: va bene per i 12 giorni di lavoro, 8 ore al giorno, 20 euro all'ora esclusa iva.
Ancora, le 20 euro che prende il macellaio sono lorde, deve pagarci le tasse e i contributi inps. Nette sono circa 13 se lavora tutto il mese e non detrae nulla, altrimenti salgono se uno fattura di tutto e di più.

Un informatico per utonti privati ( acchiappa virus, installa Norton, metti firewall, configura connessione dial up ) ne prende circa 18 all'ora in p.iva.
Non male se hai una ditta tua con 20 ragazzini di 18 anni, così così se sei dipendente, di solito: 6-8 lordi in questo caso, ma dipende dalle skills.


Normalmente se un consulente informatico al giorno prende 100 euro lordi, l'azienda di consulenza viene pagata almeno 250, quindi almeno 30 euro all'ora per il lavoro del consulente
Spesso raddoppiano e si arriva a 60 all'ora.

Le tariffe degli ingegneri sono altissime, o meglio , lo erano, adesso non si sa, dipende da quelli che sono disposti a lavorare in perdita.

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Quindi: sia che tu sia un macellaio, sia che tu faccia l'architetto, il saldatore, il frigorista o l'ingegnere o hai l'azienda tua o sei solo un dipendente che oltre i 15 lordi all'ora non va, almeno i primi 10 anni.

Ma un elettricista o un macellaio dipendenti prendono sempre 1200-1500 al mese. Gli stipendi restano quelli.

Non facciamo confronti quindi tra il netto orario e la tariffa in p.iva, perchè non c'è paragone.

Gli elettricisti titolari di piccole ditte non girano in ferrari ( quello lo fanno i proprietari di discoteche e i calciatori ) però prendono un + 50% rispetto ad un ingegnere dipendente con meno di 5 anni di esperienza e spesso anche con più di 10 anni di esperienza :-( .

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Una puntualizzazione:
un ingegnere elettronico neolaureato, prima di diventare elettricista deve fare l'apprendista elettricista, come un 15enne; scoprirà che quello che sa, cioè risolvere e progettare i circuiti, non serve per fare l'elettricista, che alla fine ripara, assembla e riproduce.
Così come non serve una laurea in ingegneria idraulica ( ? corso soppresso ? ) per fare l'idraulico, proprio non ci azzecca niente.
O una laurea in ing. telecomunicazioni per installare un a parabola e un rx satellitare a domicilio.
L'università non forma operai, altrimenti ci sarebbero i laboratori manuali, invece si vedono solo laboratori con qualche pc.

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questo finisce nel cestino per eccessiva lunghezza, pardon :-) .

Anonimo ha detto...

Un programmatore prende circa 6 o 7 euro all'ora,massimo 8 per quelli più esperti... cmq nessuno ha mai parlato di 4 euro l'ora!!!

Mr. Turbo ha detto...

"Mr. Turbo, ma se cominciavi a fare l'elettricista a 26 anni subito dopo la laura, ora dopo 4 anni di esperienza saresti quasi ricco e non dovresti farti selezionare da signorine in minigonna."

Ti spiego subito.
Quando mi sono laureato io nel lontanissimo 2003, i laureati erano ancora pochi e ho trovato lavoro quasi all'istante.
Lavoravo come consulente IT (a progetto) a 1000e/mese e considerando che mi ero laureato da appena un mese, non era male.

In quel periodo non avrei mai potuto pensare che la situazione dei laureati si sarebbe ridotta come è oggi.
Se il numero dei laureati fosse rimasto lo stesso che c'era nel 2003 ora sicuramente non staremmo qui a lamentarci....

Mr. Turbo ha detto...

Mi spiego meglio.
Un elettricista appena inizia ( a circa 13 anni) passa i primi mesi senza percepire alcuno stipendio, poi successivamente inizia a prendere circa 50 o 100 euro al mese...
Quando arriva a 18 anni ha già diversi anni di esperienza,ma lo stipendio è ancora basso (600 o 700 euro al mese)..
Poi verso i 20, 22 anni lo stipendio inizia a superare le 1000 euro (ma siamo già a circa 10 anni di esperienza)...
A 30 anni lo stipendio arriva alle stelle,ma siamo a quasi 20 anni di esperienza sul campo!!!

E' un percorso che solo chi è molto giovane può intraprendere.

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Io a 26 anni potevo scegliere se fare l'apprendista elettricista a 50 euro/mese (e fare una lunga gavetta come un ragazzino di 13 anni) oppure lavorare come consulente IT e prendere da subito circa 1000euro al mese, più buoni pasto, auto aziendale e quant'altro...

Tu cos'avresti fatto?!?!

Mr. Turbo ha detto...

Neanche io posso più fare il calciatore a 29 anni ... ormai sono troppo vecchio!!!


Siamo tutti spacciati...

Anonimo ha detto...

se uno decide di imparare un mestiere, è bene che lo faccia a 14 anni e possibilmente se ha la possibilità di farlo da un maestro conosciuto ed apprezzato; specie nei piccoli-medi centri è molto importante...

Mr. Turbo ha detto...

Farei volentieri il puttano,ma non credo esista una donna disposta a pagarmi per farmi fare quello che farei volentieri anche gratis:-)

Anonimo ha detto...

Il mestiere più antico del mondo è anche il più bello, non ci sono dubbi!!!!

Anonimo ha detto...

E' bello sognare ad occhi aperti,ma qui siamo nel mondo reale e se non ci spacchiamo le ossa nessuno ci da un soldo!!

Ci sono laureati che arrotondano andando a verniciare nelle case, questa è una soluzione che non richiede esperienza e che di solito paga bene...

forse è l'unica soluzione valida per sbarcare un po il lunario!!!

Anonimo ha detto...

Per pitturarle la casa ? :-)
3 euro al metro quadro è già un prezzo disonesto.

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Concordo Mr turbo, ma i 1000 a progetto sono meno degli 800 a tempo determinato, se togli pensione, ferie, un paio di giorni di malattia, tfr, 13°a, etc.
Poi vedo che anche per gli elettronici la carriera è quella del consulente informatico, non ci azzecca quasi niente.
E in molti hanno cominciato così, poi magari non hanno potuto proseguire perchè vengono sfruttate le nuove leve e basta.

Mr. Turbo ha detto...

E' quello che è successo anche a me:-(

Mr. Turbo ha detto...

Senti Confusamente,


se veramente sei cosi bravo nel "mestiere" più antico del mondo, il problema è sempre lo stesso.
Devi prima farti conoscere.. e come farai?!
Non puoi mica dare dei buoni per delle prestazioni gratis di prova?! Le donne non ci cascano facilmente in questi trucchi!!

E poi tieni conto che la maggior parte di loro possono avere quasi tutti i maschi che vogliono senza pagare una lira.. per costringerle a sborsare anche due soldi devi essere proprio mostruosamente bravo!! E lo sei?!

Sono sicuro che a me non mi pagherebbero neanche se fossi meglio del mitico Rocco Tano (che poi è abruzzese come me,NdR)...

Le donne sono come gli utenti di internet, sono abituate ad avere tutto gratis... e quando c'è da pagare fuggono via a razzo!!!!

Mr. Turbo ha detto...

Cmq sta tutto a trovare un modello di business adeguato:-)

Anonimo ha detto...

gente, senza scherzi! Almeno nella zona di Firenze i giornaletti di annunci economici, le rubriche sui giornali quotidiani etc...sono sempre più pieni di annunci di ragazze italianissime che decidono di fare la escort (un tempo si chiamavano puttane di lusso), ovviamente a prezzi adeguati, in appartamenti o a domicilio del cliente e con clientela selezionata (ovviamente sui viali e nelle zone industriali ci vanno le nigeriane, le moldave ed ora persino le cinesi)...

IngElettronico ha detto...

Negli stati uniti è tutto diverso.

Le studentesse statunitensi con problemi economici riescono a risolvere i loro problemi dandosi per qualche tempo al cinema porno. Non sono costrette,anzi... hanno un’opportunità in più.
Meglio una opportunità in più che in meno.

Per i ragazzi però un discorso del genere sarebbe impossibile.
Nessun produttore assumerebbe un ragazzo per fare un lavoro (indiscutibilmente piacevole) che potrebbe fare lui stesso.
Senza contare che per fare l’attore porno bisogna avere delle “caratteristiche tecniche” nettamente al di sopra della norma, mentre per fare l’attrice porno non serve nulla.. basta semplicemente volerlo.
Qualsiasi ragazza è ben voluta, sempre. Molte volte nei film si vedono anche quelle un po’ bruttine, non c’è nessun problema neppure per loro.
Se proprio poi una non vuole fare questo mestiere, pazienza.. ci si può sempre sposare con uno ricco!!
Voglio dire, il mondo è pieno di opportunità, ma solo per le donne!!!
Molte donne rifiutano (per principio) attività che ai maschi non vengono neppure proposte.
Viviamo in un mondo puramente femminista, in cui le donne, se solo volessero, potrebbero arricchirsi come sceicchi molto prima di arrivare a 30 anni e in tantissimi modi diversi. Non hanno che da scegliere..
E’ vero che molte si rifiutano di fare alcune cose,ma è vero pure che molte non ci pensano due volte e si arricchiscono di brutto…

IngElettronico ha detto...

"Molte donne rifiutano (per principio) attività che ai maschi non vengono neppure proposte."

Mi riferivo al Video della ricercatrice che ha rifiutato le attenzioni del suo capo...

Anonimo ha detto...

Per tanto poco.. Infondo si tratta solo di una parte del corpo che entra in un altra parte di un altro corpo... siamo nel 2007, stiamo ancora a pensare al pudore?!?
roba da pazzi!!!

IngElettronico ha detto...

Le ragazze della mia eta, se non lavorano, sono sposate e vivono belle sistemate come delle regine.. con il marito che le campa!!
Io invece devo stare qui a subirmi l'umiliazione di vivere ancora con i miei.. e senza un soldo in tasca!!

L'unica alternativa sarebbe mettermi a fare un lavoro talmente umiliante e pesante che non lo farebbe nessun'altro!!!

IngElettronico ha detto...

Ps.Magari potessi fare il casalingo a vita...

Anonimo ha detto...

sul cinema porno in USA...tempo fa vidi un documentario in tema e vi assicuro che c'è spazio anche per i maschietti in questo mondo...ma nei film gay!!! Ora però pare che queste produzioni si siano però spostate nei paesi dell'est, dove i produttori del settore trovano moltissimi bei ragazzi ETERO disposti a fare l'inimmaginabile dato che a girare un pornaccio omo guadagnerebbero quanto fare l'operaio nella fonderia di Bratislava o il contadino nella puszta ungherese per tre anni...

IngElettronico ha detto...

Si,ma col cavolo ci vado a farmelo mettere nel di dietro!!!

Non capisco il perchè di questa cosa?!!

Le ragazze fossono fare i film porno senza scadere nell'omosessualità, i maschi invece possono farli solo da gay!?!?

Questo è sessismo bello e buono!!
Dov'è l'authority sulle pari opportunità adesso?

Anonimo ha detto...

Le "pari opportunità" è un bel nome che nasconde una brutta realtà:

pari opportunità si occupa solo di dare più opportunità alle donne.
I problemi dei maschi sono ignorati completamente.

Purtroppo ormai le donne hanno molto più di noi,ma nessuno osa ribellarsi perchè in questo paese andare contro le donne è impopolare al massimo!!!

Anonimo ha detto...

Ok, però è un ingiustizia!!

Anonimo ha detto...

E' un mondo difficile....

diluziotps ha detto...

Ma perchè in questi commenti si divaga molto e non si risponde all'esigenza del post ?????

Mah ...

www.bloggratis.it/diluziotps

Mr. Turbo ha detto...

Effettivamente hai ragione... purtroppo il bello del blog è anche questo :-)

Anonimo ha detto...

"Conviene ancora laurearsi in ingegneria?"
ASSOLUTAMENTE
NOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO

Anonimo ha detto...

Scusate se ritorno al discorso dell'ingengere disoccupato. Fin agli inizi del 2000 gli ingegneri si sono comportati da impiegati piccolo borghesi, preoccupati solo di entrare in qualche azienda e alla propria personale carriera grazie alla magananimita di qualche imprenditore. Non si preoccupavono dei problemi della categoria e del ruolo dell'ingegnere nella nel mondo industriale. Ma fino ad allora questo era possibile perche gli ingegneri erano di meno e il lavoro si trovava più facilmente.
Non ho mai sentito dell'esistenza di associazioni di ingegneri e non ho mai sentito convegni in cui si parlasse del ruolo dell'ingegnere nell’innovazione tecnologica e nello sviluppo economico magari organizzato dagli ingegneri stessi. Gli ingegneri in Italia per loro volontà non sanno che ruolo avere e questa condizione si riflette nel mondo del che puo permettersi di speculare su questa massa di professionisti sbandati. Qualunque cosa esca dal tunnel del mondo del lavoro occore restare uniti come quasi tutte le altre categorie professionali.

Mr. Turbo ha detto...

Parole saggissime e verissime.
Hai detto qualcosa di molto sensato, mi dispiace però che tu preferisca rimanere anonimo..

Mr. Turbo ha detto...

"Non si preoccupavono dei problemi della categoria e del ruolo dell'ingegnere nel mondo industriale. Ma fino ad allora questo era possibile perche gli ingegneri erano di meno e il lavoro si trovava più facilmente."

Credo che questo sia il punto chiave.

---

Siamo davvero una categoria di ingegneri "sbandati"?! Io credo di si.

IngElettronico ha detto...

L'avvocato fa l'avvocato, il commercialista fa il commercialista, lo psicologo fa lo psicologo, ma qual'è il ruolo dell'ingegnere?!

Un laureato in economia, quando non riesce a trovare lavoro, si ficca in uno studio di un commercialista (anche a gratis) e intanto impara qualcosa!! Gli ingegneri invece?!

Gli ingegneri, tranne forse gli edili, non hanno nessuna possibilità di fare tirocinio..

Ma allora cosa possono fare per imparare?!?

IngElettronico ha detto...

Quante volte ho invidiato i laureati in giurisprudenza che fanno il tirocinio!!

Non vengono pagati, è vero, ma nessuno li ha mai confusi con dei ragionieri. E prima o poi raggiungeranno il loro obiettivo di diventare quello per cui hanno studiato.
Stesso discorso per gli aspiranti commercialisti.

Gli ingegneri invece?!?

Gli ingegneri vengono sempre confusi con i periti... e a volte persino con chi ha le scuole professionali!!

Rischiano di rimanere invischiati con il mucchio dei diplomati e di non uscirne mai..

Anonimo ha detto...

In teoria il tirocinio ricalca lo stage che potrebbe essere offerto spesso ai neolaureati.
Il punto è che le società di ingegneria hanno poca dimestichezza con questo genere di parola, lo stagista spesso è considerato un grosso peso, per questo che spesso è difficile persino ottenere un lavoro non pagato.
Se poi prendono tirocinanti/stagisti possono permettersi di scegliere e li spremono.

http://www.articolo21.info/notizia.php?id=1480

Leggete l'articolo : "ECONOMIA - LA DISOCCUPAZIONE GIOVANILE DILAGA ANCHE A MILANO UN LAVORO IN GRIGIO"

tratto da famiglia cristiana del 2005, l'articolo si trova nel primo quarto di pagina ed è a nome di G. Altamore .

Anonimo ha detto...

Ti sbagli.
Il tirocinio non è lo stage, è ben diverso.

Tanti ingegneri sono finiti a fare uno stage in aziende dove i dirigenti erano periti o addirittura ragionieri.

Come può un ingegnere imparare il suo mestiere da un perito o da un ragioniere, me lo spieghi?!

Gli aspiranti avvocati o commercialisti fanno tirocinio presso veri avvocati o veri commercialisti.
E' ben diversa la cosa..

Anonimo ha detto...

Ecco perchè c'è bisogno di un albo degli ingegneri più solido e consistente.
I giovani ingegneri hanno bisogno dell'albo e del tirocinio per fare esperienza ed essere formati come meritano.. altrimenti al 90% dei casi finiranno a fare gli schiavetti di qualche perito, in qualche azienda che penserà solo a sfruttarli..

Anonimo ha detto...

Verissimo, concordo pienamente!!

Anonimo ha detto...

Per caso sta diventando una guerra periti contro ingegneri?! :-)

Anonimo ha detto...

E' un mondo alla rovescia questo.ù

Una volta c'erano i giovani periti che affiancavano l'anziano capo che era ingegnere..
Adesso i (vecchi)capi, sono tutti periti industriali, mentre le nuove leve sono tutte costituite da giovani ingegneri... è cambiato tutto per non cambiare niente!!!

Anonimo ha detto...

Anche i medici una volta erano anziani mentre gli infermieri erano giovani...

Cosa centra?

Adesso che i medici sono più giovani degli infermieri, continuano ugualmente a fare i medici ...e gli infermieri continuano a fare gli infermieri.

Mica il contrario?!

Anonimo ha detto...

Fortunatamente nella sanità i ruoli non si sono ancora rovesciati...

quando succederà sarà un disastro annunciato!!!

Anonimo ha detto...

Verissimo!!
Medici e infermieri hanno entrambi un ruolo ben preciso, è evidente.
L'ingegnere invece non ha un suo ruolo e viene spesso confuso con il perito.
La verità è che gli imprenditori hanno bisogno di semplici periti,ma si vergognano a chiederli e quindi chiedono ingegneri che ovviamente non sono preparati per fare un lavoro diffenrente dal loro.

Immaginatevi dei medici che provano a fare i lavori dell'infermiere?!

Un altra cosa. Medici e infermieri hanno un rapporto costante che non può essere distordo. Per esempio, deve esserci un medico ogni 20 infermieri e non il contrario.
Anche per gli ingegneri dovrebbe esser cosi.. bisognerebbe fare in modo che ci sia un ingegnere ogni 20 periti (o qualcosa del genere),ma attualmente è il perfetto contrario...

ci risiamo, troppi ingegneri, troppi , troppi ingegneri!!!!!!!!!

Anonimo ha detto...

Sono pienamente daccordo!!!

Anonimo ha detto...

questa situazione paradossale è dovuta anche al fatto che la stragrande maggioranza delle ditte italiane sono medio-piccole, a gestione familiare o poco più; è ovvio che spesso tanti ingegneri si ritrovino come capi personaggi col liceo classico se non con la terza media ma questi sono i figli o i nipoti del proprietario...

Anonimo ha detto...

Oppure ragionieri, geometri e quant'altro...

Questa è l'italia!!

Anonimo ha detto...

La laurea ormai è diventata come le terza media... tutto merito del 3 + 2 !!!

Dire "sono laureato" è diventata quasi una cosa di cui vergognarsi!!

....

Anonimo ha detto...

I laureati in ingegneria hanno bisogno di fare il tirocinio come gli altri laureati (vedi giurisprudenza, economia ecc), è questo il vero problema!!!

IngElettronico ha detto...

Non è vero neppure che lo stage sia un alternativa sensata al tirocinio...


Come è stato già detto:

Il tirocinio non è lo stage, è ben diverso.

Tanti ingegneri sono finiti a fare uno stage in aziende dove i dirigenti erano periti o addirittura ragionieri.

Come può un ingegnere imparare il suo mestiere da un perito o da un ragioniere, me lo spiegate?!

Gli aspiranti avvocati o commercialisti fanno tirocinio presso veri avvocati o veri commercialisti.
E' ben diversa la cosa..

Anonimo ha detto...

"Come può un ingegnere imparare il suo mestiere da un perito o da un ragioniere, me lo spieghi?!"

Solito problema, in questo paese il lavoro di ingegnere è di nicchia: è per pochi.
Uno si converte in perito a furia di stage, chiamali come vuoi, visto che l'università insegna tutte quelle amenità che il mondo del lavoro italiano non apprezza.
Quindi vai da un perito o da un'azienda con a capo un perito per fare il tecnico. Punto.

Anche nelle multinaz. le cose non vanno meglio, ci sono un sacco di ingegneri anche 40-50enni che non fanno gli ingegneri ma solo i tecnici, complice l'informatizzazione di praticamente tutto e la mancanza di progetti.

-------
Per un po' ho fatto davvero l'ingegnere vero, non era una ricerca avanzata tipo quelle del Cern , ma almeno progettavo qualcosa che fosse anche brevettabile. Un perito quel lavoro non avrebbe potuto farlo, lo dico rispettando lo stesso la categoria, proprio se lo sognava, non aveva il bagaglio matematico per arrivare a quello che ho raggiunto io da neolaureato. Un perito avrebbe dovuto convertirsi ad ingegnere per progettare quello che ho fatto io.

Quindi gli ingegneri devono fare i lavori che i periti non possono fare a meno di grossi sforzi di apprendimento e formazione, non parlo di analisi II, non voglio mica prendervi in giro.
Inoltre mediamente un perito ha capacità matematiche e di comprensione dei fenomeni fisici inferiore a quelle di un ingegnere.
Bene: attualmente questo in questo paese è superabile.

Non ci sono più molti progetti per cui le caratteristiche dell'ingegnere siano necessarie. La università di massa ha coinvolto anche ingegneria: allora ingegneri disoccupati o che fanno stage per fare lavori da perito o peggio.

Anonimo ha detto...

"visto che l'università insegna tutte quelle amenità che il mondo del lavoro italiano non apprezza."

Amenità dici?
Sono esattamente quelle cose che ora si insegnano al dottorato,ma prima si facevano nella laurea v.o.

Non sono assolutamente amenità(se sai cosa significa questa parola), anzi.
Sono la stessa cosa che differenzia il medico dall'infermiere o l'avvocato dalla sua segretaria.
Quando non ci sarà più bisogno di queste differenze significa che non ci sarà bisogno più di laureati...

Anonimo ha detto...

"Quando non ci sarà più bisogno di queste differenze significa che non ci sarà bisogno più di laureati..."

In parte è già cosi. I laureati servono,ma ne servono pochissimi...

Anonimo ha detto...

"ci risiamo, troppi ingegneri, troppi , troppi ingegneri!!!!!!!!!"

Troppi pochi posti da ingegnere piuttosto. Un paese sano e con attività di ricerca scientifica all'avanguardia dal punto di vista chimico, elettronico, meccanico e dell'energia ha bisogno di ingegneri e quasi non bastano mai.
Per il solo progetto Airbus A380 ne sono stati impiegati 6000.
Questa Italia in declino ha già rinunciato alla ricerca, preferendo l'acquisto di tecnologia estera.

Leggiti questo, made by PoliMi ( quindi mischiano verità e menzogna, però è abbastanza indicativo ):
http://www.giornaleingegnere.it/num_10-2005/articolo2.htm

Anonimo ha detto...

L'unica cosa veramente intelligente detta in questo thread è che in Italia dovrebbero mettere il tirocinio obbligatorio anche per gli ingegneri.
Solo cosi gli ingegneri capiranno veramente qual'è il loro vero lavoro.
In molti purtroppo non lo sanno.

"Per un po' ho fatto davvero l'ingegnere vero"

Queste frasi suonerebbero ridicole a un avvocato o a un commercialista ...e sai perchè?!

Perchè loro fanno il tirocinio!!!

I nostri ingegneri non saranno mai dei bravi ingegneri se non inizieranno a fare tirocinio!!

E qui parlo di tirocinio vero presso un altro ingegnere, non un "falso" tirocinio presso un perito!!!!

Anonimo ha detto...

E' una vergogna che un ingegnere non sappia qual'è il suo vero lavoro!!!!

Anonimo ha detto...

"Sono esattamente quelle cose che ora si insegnano al dottorato,ma prima si facevano nella laurea v.o.
"

Wow allora ho un dottorato, che bello, non è stato molto difficile, pensavo peggio. Anzi mi avevano detto che entravano solo i Ciellini, vabbe' vado in Ameeerrega a travagghjare.

Anonimo ha detto...

L'idea del tirocinio è ottima!!

Tutti hanno un tirocinio cavoli!!!

I laureati in economia hanno il loro tirocinio presso dottori commercialisti (NB dottori non ragionieri)
I laureati in psicologia hanno il loro tirocinio presso psicologi abilitati.
I laureati in giurisprudenza hanno il loro tirocinio presso avvocati.
Anche i medici in un certo senso hanno il loro tirocinio, si tratta del periodo di "specializzazione" che fanno in ospedale dopo la laurea...

Tutti hanno il tirocinio tranne gli ingegneri ...e i risultati si vedono!!!

Anonimo ha detto...

Quindi dopo che tutti hanno fatto il tirocinio da un ingegnere vero o da una società di ingegneria, escono e fanno la fame come liberi professionisti visto che ci sono comunque pochi lavori o progetti per cui sia necessario un ing. ?
Ah no che scemo dopo il tirocinio vanno fa fare lo stage da un perito, per fare il perito, oppure vanno a fare i consulenti informatici a progetto, ma non all'Accenture perchè hanno già più di 27 anni dopo tutto il tirocinio e così hanno perso il treno.

Lo sai che ci sono molti avvocati che fanno quasi la fame perchè hanno troppa concorrenza ? Troppo poco lavoro, troppi pochi soldi.

Mario Mari ha detto...

La laurea in ingegneria in italia è diventata una vera schifezza... forse il tirocinio potrebbe migliorare un bel po le cose,ma non risolvere del tutto i nostri problemi!!!

Cmq è già tanto che da questo blog sia venuta fuori un idea cosi innovativa :-)

Anonimo ha detto...

Effettivamente l'idea del tirocinio obbligatori non puo che fare bene... sono pienamente daccordo.

Anonimo ha detto...

"Wow allora ho un dottorato"

Il dottorato non è difficile e cmq non esiste niente più difficile della laurea v.o. , non dimentichiamolo.

Pippo ha detto...

Anonimo ha scritto: "Il dottorato non è difficile e cmq non esiste niente più difficile della laurea v.o. , non dimentichiamolo"

Si, che pero' non serve a un tubo per trovare lavoro. Il dottorato invece ti eleva al di sopra della massa informe di tutti gli altri ingegneri.

Anonimo ha detto...

La laurea deve ritornare ad essere difficile.

Non è un diritto!!!

Avere la laurea non è un bisogno primario, non è indispensabile per vivere, non devono averla tutti necessariamente!!

Il lavoro, quello si, è indispensabile per vivere, l'acqua, il cibo, lo svago( forse il sesso...), di certo non la laurea.

Si puo benissimo vivere anche senza.

Anonimo ha detto...

Certo bisogna dare la possibilità a tutti di provare a prenderla(vedi borse di studio per i meno abbienti..),ma se uno proprio non ci riesce non è che dobbiamo renderla facile al punto tale da regalarla a tutti.
Si svuoterebbe di qualsiasi significato e cmq non sarebbe giusto nei confronti di chi se l'è dovuta sudare.

Anonimo ha detto...

Lo stato invece di dare la laurea a tutti dovrebbe pensare a dare il lavoro a tutti, che è molto più indispensabile di una laurea da 3 soldi che esiste solo sulla carta!!

Marco ha detto...

La laurea, qualunque laurea DEVE ESSERE UN DIRITTO!! Tutti devono poter diventare ingegneri se vogliono. Dopo, se vogliono tutti devono anche poter prendere un dottorato!! Cazzo, i diritti non si toccano. Vivete sulla luna??!!

Anonimo ha detto...

Marco ma ti rendi conto della cazzata che dici?!

Allora tutti hanno il diritto di arrivare primi ad una corsa?!

Tutti hanno il diritto di giocare in serie A !!!!?

Ma vogliamo scherzare???

Tutti hanno il diritto di avere la lode e il bacio accademico?!?!

Dov'è finito il merito?!?

Marco ha detto...

Il merito non deve esistere. tutti dobbiamo essere uguali in tutto.

Anonimo ha detto...

La laurea è come una nota di merito che distingue il più meritevole.

Ingegneri e periti elettronici, per esempio, studiano la stessa identica materia e quindi possono dedicarsi allo stesso identico settore lavorativo..

il laureato pero ha dimostrato di essere superiore come intelligenza e volontà quindi merita di essere il capo dell'altro.

---

La laurea non devono prenderla tutti,ma solo i più meritevoli... è un segno distintivo dei migliori.
Se viene data a tutti si svuota di qualsiasi significato possibile!

Che senso ha arrivare primo se arrivano sempre tutti primo a pari merito?!?

Anonimo ha detto...

La laurea dovrebbe diventare più difficile e non più facile.. in modo anche da stimolare gli elementi più validi e metterli in evidenza.

Una laurea facile non serve a nulla...

Ci sono tante altre cose più importanti che lo stato dovrebbe regalare invece della laurea!!

Ripeto:
Una laurea facile/regalata non serve a nulla...

Anonimo ha detto...

Le persone dovrebbero avere il diritto al merito!!!

Anonimo ha detto...

Io voglio il diritto di portarmi a letto tutte le ragazze copertina dei post di mr Turbo !
Quelli dell'N.O. hanno avuto il diritto di avere una laurea in ingegneria, che mi si conceda almeno questo. Eh !.

Anonimo ha detto...

Lo stato si è messo a regalare le lauree!!!!

Anonimo ha detto...

"Una laurea facile/regalata non serve a nulla..."

Su questo sono daccordissimo:

Più lavoro e meno titoli di studio regalati.

Anonimo ha detto...

"Il merito non deve esistere. tutti dobbiamo essere uguali in tutto."

Allora anche a me devono dare tutti i titoli del mondo che hanno dato a Valentino Rossi..

Anonimo ha detto...

"Il merito non deve esistere. tutti dobbiamo essere uguali in tutto."


Io allora voglio diventare "dotato" come Rocco Tano, oppure bello come un attore...

oppure voglio saper giocare a calcio come maradona e voglio vincere agli scacchi col campione russo!!!

E' un mio diritto questo?!

Anonimo ha detto...

Io voglio essere il più ricco di Italia come Berlusconi.

Cominciate a fare una colletta.. è un mio diritto essere il più ricco!!

Marco comincia a regalarmi tutti i tuoi soldi :-)

Anonimo ha detto...

Ragazzi state sforando un pochino.

Marco, tu pure però... non dire assurdità che poi scateni inutili flame e poi MrTurbo ci cestina a tutti!!!

Marco ha detto...

E' chiaro che non mi sono spiegato (o non volete capirmi). La distinzione classista tra ingegneri e periti (come me) non deve esistere, per il semplice motivo che il lavoro di un ingegnere lo so fare anch'io. Che lui abbia studiato all'universita' non fa in pratica nessuna differenza. Il lavoro in azienda e' uguale per periti e ingegneri. cercate di ficcarvelo in testa.

Anonimo ha detto...

Ci puoi dire cosa fai marco, giusto per capire se gli ingegneri che lavorano con te fanno i periti o gli ingegneri.
C'è differenza tra le mansioni delle 2 figure professionali nel resto del mondo.

Marco ha detto...

Periti e ingegneri siamo fresatori a 1050 euro al mese.

Anonimo ha detto...

L'ho fatto anche io, tornitore/fresatore cnc ( apprendista o meglio aiutante/limatore/sbavatore :-) ) non ero ancora capace di programmare le macchine sono stato lì 3 mesi circa tramite cooperativa : alla coop non ho nemmeno detto di essere laureato altrimenti stavo anche disoccupato.

Lavoro da artigiano, dico anche da artista per rispetto della categoria, so di ingegneri meccanici o dei materiali che hanno intrapreso la carriera da programmatori di macchine utensili in effetti, ma per necessità , così come so che è una figura professionale molto richiesta ; mi confermerai: soldi a palate per chi è padrone della ditta e spiccioli per i programmatori di macchine cnc o i tornitori/fresatori manuali.

Non è un lavoro da perito è da operaio, mettiamolo per iscritto. E' un lavoro manuale difficile e di precisione al centesimo di mm per certe lavorazioni, ed è abbastanza stressante.
Non è un lavoro che richieda un ingegnere.

Anonimo ha detto...

Dimenticavo: nella ditta meccanica di cui parlavo e da cui mi sono licenziato perchè ho trovato un lavoro migliore, l'unico con conoscenze e cultura tecnica apparentemente da perito era uno dei figli del capo.
Tutti gli altri, una quindicina , ottime persone con cui mi sono trovato benissimo, erano operai che avevano cominciato a lavorare in quel campo da minorenni o quasi, e l'unico laureato aveva una laurea in letteratura inglese presa all'università de Il Cairo.

Anonimo ha detto...

In questo blog si dovrebbe parlare di ingegneri non di periti!!!

Anonimo ha detto...

"La distinzione classista tra ingegneri e periti (come me) non deve esistere, per il semplice motivo che il lavoro di un ingegnere lo so fare anch'io."

Complimenti alla modestia, 10 anni di università buttati al vento!!! :-)

Anonimo ha detto...

"Che lui abbia studiato all'universita' non fa in pratica nessuna differenza. Il lavoro in azienda e' uguale per periti e ingegneri. cercate di ficcarvelo in testa."

Allora la stessa cosa dovrebbe valere tra medici e infermieri??!!!

Ps. Cmq mi sei simpatico :-)

Anonimo ha detto...

"Il lavoro in azienda e' uguale per periti e ingegneri. cercate di ficcarvelo in testa."

Certo perchè studiare tanti anni all'università quando bastava un banale diploma da perito?!?

Anonimo ha detto...

Ti rode perchè i periti sono piu bravi degli ingegneri?!

Marco ha detto...

Anonimo ha scritto: "Certo perchè studiare tanti anni all'università quando bastava un banale diploma da perito?!?"

Non ve l'ha ordinato il medico 10 anni di universita' o sbaglio?!

Anonimo ha detto...

La laurea in ingegneria v.o. aveva una media di 9,5 anni ( nove anni e mezzo ).

Purtroppo se volevi prenderti la laurea più prestigiosa e difficile del mondo, dovevi sgobbare a lungo...

non c'erano scorciatoie come oggi:-)

Anonimo ha detto...

Quella si che era una laurea vera!!!!

Altro che oggi con i mini corso e i mini esami a crocette!!!

Anonimo ha detto...

Prima l'università era tutt'altra cosa.

La laurea era realmente riservata ai più volenterosi e meritevoli.

Non c'era la possibilità di fare gli esami con le crocette!!!

Anonimo ha detto...

Era davvero difficilissima, ma una volta presa non si finiva di certo a fare il fresatore o il perito!!!

Anonimo ha detto...

Prima la laurea era riservata ai più bravi, adesso è una cosa di massa e i più bravi sono costretti ad andare oltre e allungare i loro studi con inutili dottorati,ma non è la stessa cosa.

Nei dottorati non c'è la difficoltà delle vecchie laurea...

---

Il titolo più difficile da conseguire resterà sempre (e per sempre) la vecchia laurea.

Anonimo ha detto...

Se 9 anni e mezzo, sono Vecchio ordinamento e ce ne ho messi 7, ma non scherziamo, se uno impiegava quasi 10 anni allora era perchè contemporaneamente lavorava oppure si dava al divertimento come nelle altre università.
La media era 7-8 anni, 8 pieni per elettronica, 9 pieni per elettrica.

Anonimo ha detto...

Si vede che non sei un ingegnere... oppure non ti sei laurato ad un ingegneria seria.
Come in tutte le cose ce n'erano di più toste (circa 10 anni di media ) e meno toste ( circa 7 o 8 anni di media ).

L'ingegneria dell'acquila è sempre stata considerata tra le numero 1 al mondo e la sua media era di nove anni e mezzo.

Anonimo ha detto...

N.B.Dico "era" perchè ormai ha perso tutto il suo prestigio completamente...

Pippo ha detto...

Aninomo said: "L'ingegneria dell'acquila è sempre stata considerata tra le numero 1 al mondo e la sua media era di nove anni e mezzo."

E io che credevo che le migliori fossero Yale, Stanford, Oxford, MIT, Caltech, Berkeley etc.

Eh, che fesso che sono! E che bravi invece gli ingegneri aquilani che si laureavano in qusi 10 anni! Pensa un po'!

Anonimo ha detto...

Aquila, dai!! Ho scritto di fretta!!!

Analizza i concetti, non le scemenze!!!

Anonimo ha detto...

L'ingegneria dell'aquila fin quando c'era il vecchio ordinamento veniva considerata la più difficile d'Italia.

Io ho sempre sentito cosi.

Anonimo ha detto...

Anch'io.

Anonimo ha detto...

Sinceramente anch'io ho sempre sentito cosi.. ... informatevi!!!

Ps. L'affitto a caro prezzo l'abbiamo dovuto pagare tutti, anche noi abruzzesi.

Le case a l'Aquila non sono carissime come a Milano ,ma neppure te le regalano!!!!!

Anonimo ha detto...

Ai miei tempi di affitto si pagava almeno 300.000 lire,ma vi parlo di 10 anni fa!!!

E' ovvio cmq che Milano sia molto piu cara, però anche l'Aquila non scherza...

Anonimo ha detto...

"E io che credevo che le migliori fossero Yale, Stanford, Oxford, MIT, Caltech, Berkeley etc."

In quelle università basta pagare per laurearsi.

A l'aquila ci volevano 10 anni e dovevi essere un genio per laurearti con meno.
Nelle facoltà americane ti regalano la laurea in appena 3 anni,ma l'unica difficoltà sta nel trovare l'ammontare di soldi necessario per pagare l'iscrizione!!!

Anonimo ha detto...

Ps. le università italiane (tutte) venivano considerate benissimo all'estero prima di questa orribile riforma!!
--
Quelle americane sono sempre state considerate mini lauree... e non vere e proprie lauree.

Anonimo ha detto...

Gli americani si laureano in 3 anni, questo si sa.

C' è da dire però che l'equivalente americano della nostra laurea è sempre stato il Phd...

Quindi non confrontiamo capre e cavoli, please :-)

Anonimo ha detto...

Gli americani si laureano in 3 anni?!?
Ah ah ah , pensa come sono facili le loro facoltà !!!

Anonimo ha detto...

Gli americani si laureano tutti in 3 anni esatti. Li non c'è mai nessuno che perde un anno.. praticamente è come il nostro vecchio 6 politico.

Bisogna solo frequentare ..e pagare(in america nulla è gratis)!!!

Anonimo ha detto...

Occhio ragazzi che stiamo sforando nell'OT !!!!

Anonimo ha detto...

"Strano, al Politecnico di Milano veniva gente da tutta Italia, meridione compreso, che fessi! stare a spendere 300 euro al mese di affitto a Milano a 800 Km quando si poteva spendere 150 euro in Abruzzo imparando il doppio, ah no !"

Molti fuggivano da l'aquila.
La nostra università era famosa proprio per questo.
In tanti erano disposti a spender di più pur di spostarsi in una facoltà più facile!!

La facilità non ha prezzo!!!

Anonimo ha detto...

E' vero, molti si spostavano da l'Aquila ad Ancona oppure da l'Aquila a Roma.
I ritmi di l'aquila erano davvero insostenibili!!

Chi poteva si trasferiva in una facoltà più facile... per molti era l'unica soluzione!!
Si spendeva di più , ma almeno si poteva andare avanti con gli esami senza rischiare l'esaurimento!!!

Anonimo ha detto...

Conosco molti che si sono trasferiti a l'aquila dopo aver fatto il biennio in altre facoltà più facili.

Del resto il biennio era la parte indubbiamente più difficile...

Anonimo ha detto...

E' inutile pensare al passato... ormai la laurea non esiste più...............

Anonimo ha detto...

Certo. Cmq era meglio prima quando le persone si laureavano a 29 anni,ma a 30 erano già in una buona posizione, invece che adesso che si laureano a 22,ma poi restano decine di anni disoccupati o sottoccupati a fare gli operai o i manutentori...

Ma del resto con la preparazione che da ora l'università non sarebbero in grado di fare altro..

Anonimo ha detto...

Conviene ancora laurearsi in ingegneria?

Assolutamente Noooooooooooooooooooooooooooo

Anonimo ha detto...

Ormai l'università ti da meno delle scuole superiori.

Se sono tre anni esattamente come le scuole medie... ci sarà un perchè :-)

Anonimo ha detto...

Ormai per gli italiani l'università è diventata solo una costosa perdita di tempo.

Se hai dei figli che non vogliono ne studiare ne lavorare, stai sicuro che l'università è il posto giusto per loro...

Anonimo ha detto...

"Analizza i concetti, non le scemenze!!!"

Ritorno a dire che quella di L'Aquila non è famosa per essere un'università di altissimo livello o meglio, un'università da cui escano ingegneri di altissimo livello, anche se studiano per 10 anni :-) . Se hai la classifica mondiale delle università e degli ingegneri aggiornata al 2000 ( pre riforma ) allora puoi smentirmi.

Anonimo ha detto...

Sbagli proprio il tipo di valutazione.

Più l'università è lunga(vedi 10anni), più l'università è difficile quindi chi vi riesce deve essere un genio o quasi.

Da l'aquila sono usciti grandissimi ingegneri, questo è fuori discussione.

Adesso il livello è sceso moltissimo e probabilmente nelle classifiche è passata dal primo all'ultimo posto(non scherzo), ora è una delle facoltà più facili.

Con 3 anni adesso si laureano cani e porci, anche quelli un po scemotti....

Anonimo ha detto...

Purtroppo hanno cambiato politica.

E' come se la Ferrari cambiasse improvvisamente produzione e si mettesse a fare vetture superutilitarie...

Anonimo ha detto...

Le classifiche purtroppo non sempre rendono giustizia alla facoltà più formativa e selettiva.

Di solito premiano la Bocconi.
Nelle classifiche conta un pò tutto e le università con meno fondi ne escono per forza di cose sconfitte.

Le università più ricche hanno strutture di livello superiore e attrezzature più moderne, quindi in un certo senso sono migliori indipendentemente dal livello di difficoltà che le caratterizza.

Anonimo ha detto...

Gli ingegneri più preparati non vanno a ruba perchè in questo paese le imprese cercano solo analfabeti e i periti sono già fin troppo colti.

La tristezza è che tutti gli industriali continuano a lamentarsi dicendo che vogliono ancora più laureati e in particolare più ingegneri...

Forse è solo il titolo che gli interessa.

A questo punto che facciano i corsi di ingegneria che durano solo un anno( tesi compresa) cosi riempieranno l'Italia di ingegneri "laureati" a soli 19 anni!!!!

Sembreranno tutti dei super geni.... e potranno scrivere sul bigliettino da visita che sono dei veri ing / dott / sig ecc ....

Anonimo ha detto...

Il punto è che in Italia ci sono le raccomandazioni!!!

Ecco quindi che un diplomato raccomandato passa davanti a un ingegnere non raccomandato.
Lo sappiamo tutti che è cosi, altro che meritocrazia!!

Bisognerebbe fare come nella medicina. Un infermiere raccomandato non passerà mai davanti a un medico, stesso discorso per gli avvocati e i loro assistenti diplomati..

Purtroppo gli ingegneri non hanno un vero e proprio albo che li tuteli.....

Anonimo ha detto...

Pippo,

in Italia le cose vanno male perchè spesso i ruoli di responsabilità non finiscono alle persone più competenti...

Diplomati, laureati, non conta più nulla, qui c'è solo tanto qualunquismo e spesso chi merita davvero non viene notato!!!

Matteo ha detto...

In questo venerdì sera ho deciso di leggermi TUTTO questo blog invece di uscire. ( Tanto cmq nessuna me l'avrebbe data, brutto come sono :( ). Sono un ingegnere informatico laureato a Bergamo nella breve. Mi laureerò alla specalistica in Dicembre. Purtroppo credo proprio che abbiate ragione. Purtroppo l'Italia è allo sbando, e uno che si è sacrificato a studiare non ha più la possibilità di guadagnare per tutti i sacrifici che ha fatto. E si ritrova a 24 anni o 25 laureato ma senza un soldo in tasca e con 0 prospettiva futura. Questo Paese di m...a in cui ci troviamo funziona così. La politica non finanzia la ricerca e un ricercatore qui fa proprio la fame.
La soluzione che credo adotterò, se ne avrò la possibilità, e fare un lavoro temporaneo qui x 5 o 6 mesi e poi scappare all'estero. Ho sentito che nei Paesi Europei gli ingegneri sono pagati molto meglio che in Italia. Figuriamoci in Canada o negli Stati Uniti.
Pertanto saluterò tutti e me ne andrò via da questo posto di merda.
Grazie per questo blog interessante ragazzi. Vi auguro un futuro da veri ingegneri, anche se purtroppo non so se sarà così. ;(

Anonimo ha detto...

All'estero ci sono gli stessi problemi dell'Italia.
Basta vedere i 76.000 ingegneri disoccupati che sono in Germania.
Non esiste la nazione perfetta.

Ognuno deve cercare di combattare le ingiustizie nella terra dove si trova.
Scappare non serve a nulla ..e non mi stancherò mai di ripeterlo.

Dobbiamo combattere contro quelli che ci vogliono "tutti ingegneri" a tutti i costi!!!
Ormai l'Italia e gli altri paesi occidentali si stanno de-industrializzando , piu passa il tempo e meno ingegneri serviranno.
Dobbiamo ficcarlo nella testa delle persone,ma sopratutto nella testa dei genitori che iscrivono ancora i figli a ingegneria ..ignorando il triste futuro che li attende!

Anonimo ha detto...

E' tutto giustissimo!!

Sicuramente serviranno ingegneri in India, Singapore e Cina, ma NON nei paesi eccidentali!

...

Perche allora insistono per farci laureare tutti in ingegneria??!

Anonimo ha detto...

Ormai fare l'ingegnere è una professione di merda.

L'ingegnere appartiene alla classica generazione 1000 euro. Cioe è uno di quei lavori in cui lo stipendio non si discosta mai dalle solite 1000 euro al mese, neppure dopo anni di esperienza.
L'ingegnere guadagna esattamente come una commessa di un negozio e meno di una segretaria.
Tanti anni di studio per poi non avere nulla!!
Dobbiamo dirle queste cose.

Già un venditore di auto guadagna molto di piu.
Persino un macellaio guadagna molto di piu!!
I mestieri dove è richiesta una laurea sono i peggiori.
Perche ci sono piu canditati e secondo la classica legge di domanda e offerta... piu candidati significa meno stipendio e piu fatica per entrare!!!!

Riflettete gente.... riflettete....

Matteo ha detto...

Leggetevi il libro schiavi moderni, disponibile nel blog di Beppe Grillo.
http://grillorama.beppegrillo.it/schiavimoderni/

Capirete che oggi come oggi, andare all'estero per un ingegnere è meglio piuttosto che stare in Italia. Dovete avere la voglia di sbattervi e tirare fuori i coglioni per farlo. Io lo farò presto. Sono stanco di vedere merda su merda.

Anonimo ha detto...

E' sempre il solito discorso:

Ingegneri.....


armiamoci e partite!!!

Anonimo ha detto...

PS

"Conviene ancora laurearsi in ingegneria?"


Certo che non conviene ...ma che siete scemi??!

Trovatevi un'università più seria.
Fate tutto ,ma non ingegneria!!
E' la scuola dei perdenti!!!

Anonimo ha detto...

Ma io non capisco.
Prima ti dicono che in Italia c'è molta richiesta di ingegneri e poi ti rinfacciano che se vuoi lavorare devi andare all'estero!

ma non vi pare un controsenso?!? :-O

Anonimo ha detto...

Secondo me qui ci stanno prendendo tutti per il culo!!

I posti buoni sono quelli in Televisione!!

Nel mondo di oggi gli ingegneri sono l'equivalente degli operai di qualche anno fa... solo che loro almeno avevano dei diritti!!

Anonimo ha detto...

state calmi gente...un idraulico farà per tutta la vita l'idraulico, un arrotino un muratore lo stesso.
Un ingegnere anche se non guadagna come loro potrà sempre cercarsi un lavoro diverso, cambiare azienda cambiare aria.
No sottovalutate questo.

Anonimo ha detto...

Fossi in te non ci spererei molto…

Anonimo ha detto...

Non dimentichiamo che le aziende italiane sono piene di manager diplomati che hanno iniziato come semplici operai.
Quindi, come puoi ben notare, la carriera possono farla tutti… i laureati però partono svantaggiati perché hanno molte più difficoltà ad entrare nel mondo del lavoro!!

Anonimo ha detto...

Grazie alla riforma, il mondo dei laureati è in rovina!!!

Adesso i laureati hanno stipendi più bassi ( e con condizioni contrattuali più sfavorevoli e precarie ) rispetto ai loro colleghi diplomati!!

E' un mondo alla rovescia.......

RUVIDO81 ha detto...

E’ ovvio, tra i diplomati se non c’è la piana occupazione, poco ci manca.
I disoccupati sono per almeno l’ 80% tutti laureati e gli stipendi ovviamente sono dati dall’incontro tra domanda e offerta.

Pochi diplomati a piede libero significa stipendi molto alti per loro.. e buone condizioni contrattuali!

Tantissimi laureati disoccupati significa stipendi bassi e condizioni super precarie!!

Anonimo ha detto...

E' cambiato il mondo:

in tutte le famiglie ci sono i figli più piccoli che sono laureati (e disoccupati) mentre i figli piu grandi sono diplomati ( e ben occupati ).
E' pazzesco.
Sembrerebbe che di colpo le università siano iniziate a costare di meno, invece costano ancora di più!
I figli più piccoli hanno avuto l'università piu cara dei loro fratelli piu grandi!

Ma allora perchè loro sono tutti laureati e i fratelli maggiori no?

E' semplice: l'università è stata resa incredibilmente facile.
Questa è la sola verità.
Tutti quelli che prima si sono fermati al diploma, adesso sarebbero laureati anche loro!!!

Anonimo ha detto...

Io ho notato anche un altra cosa.
Di solito nelle coppie il maschio è piu veccchiotto della donna di qualche anno.

Adesso sempre più spesso si iniziano a vedere coppia strane: le ragazze sono sempre laureati e i ragazzi sempre solo diplomati.

Sembrerebbe quasi che le ragazze siano più intelligenti dei maschietti.. ma in realtà il discorso è un altro.
Le ragazze , avendo qualche anno di meno, si sono ritrovate nel nuovo ordinamento ..e quindi si sono laureate con facilità.
I poveri maschietti, essendo più grandi, hanno dato i denti contro la durezza e la severità mostruosa del vecchio ordinamento.........

Anonimo ha detto...

Il bello è che i maschietti diplomati lavorano e le ragazzette laureate no, al massimo fanno degli stage da 4 soldi.........

NICOTINO SUPER-ULTRA ha detto...

"in tutte le famiglie ci sono i figli più piccoli che sono laureati (e disoccupati) mentre i figli piu grandi sono diplomati ( e ben occupati ).
E' pazzesco."

Il bello è che in tutti gli uffici si vede il capo ufficio che è diplomato e tutti i suoi sottoposti (alias schiavetti) sono quasi sempre laureati/stagisti/maltrattati ..