venerdì 4 maggio 2007

Storia di un ingegnere disoccupato tedesco

Il mattino del 6 febbraio Werner Braeuner, disoccupato di Verden, nella regione di Brema (Germania), ha ucciso Klaus Herzberg, responsabile dell'Arbeitsamt (l'equivalente tedesco dell'ufficio di collocamento) locale, che aveva soppresso le sue indennità, sua unica fonte di sopravvivenza. In seguito è andato a consegnarsi alla polizia.

Chi è Werner Braeuner?

Werner, 46 anni, è un ingegnere, disoccupato da otto anni. Militava per la riduzione del tempo di lavoro, per un reddito garantito, per una società di individui liberi, non abbrutiti dal lavoro. Di frequente traduceva dei testi venuti dalla Francia per le associazioni tedesche di disoccupati. Era conosciuto in Francia nell'ambiente dei militanti contro la disoccupazione per i suoi interventi sulla lista di discussione AC Forum, per il suo senso dell'umorismo, la sua ironia e la sua bontà, per il sentimento di rivolta che lo animava e il suo francese ricco d'immagini. Non ha mai fatto nulla per rendersi simpatico alla sinistra di governo. Le sue prese di posizione, critiche verso la prossimità dei Verdi tedeschi rispetto alla lobby petrolifera e il produttivismo socialdemocratico, spiegano a sufficienza il silenzio che circonda il suo caso. Le sue idee erano discutibili, e spesso discusse nel movimento dei disoccupati, ma incitavano alla riflessione e non lasciavano nessuno indifferente.

La stampa ha reso conto dell'avvenimento adottando subito l'ipotesi della premeditazione. Il giornale locale e la Bild (faro della stampa-spazzatura tedesca), in particolare, troppo contenti di avere sottomano uno che potevano presentare come un estremista, un simbolo della lotta anticapitalista, si sono affrettati ad attribuirgli l'intenzione di impedire la conferenza stampa sulle cifre della disoccupazione che doveva aver luogo il giorno stesso all'Arbeitsamt locale. Così il procuratore non avrà che da seguire un binario tutto tracciato per costruire la sua requisitoria! Ora, moltissimi dettagli forniti dalla stampa sono totalmente fantasiosi, in particolare un preteso rapporto di amicizia che legava Werner al proprietario della stanza che questi affittava in un'ex-fattoria, e agli occhi del quale Werner passava molto tempo davanti al computer - e noi aggiungiamo: a discutere con i suoi amici ai quattro angoli dell'Europa - invece di cercare lavoro. Evidentemente, questi giornali si guardano bene dall'informare i loro lettori che in Germania ci sono 76.000 ingegneri disoccupati, la maggior parte dei quali della generazione di Werner, o dallo spiegare per quale ragione questi dovrebbero passare la maggior parte della loro vita alla ricerca disperata e disperante di un lavoro che non esiste.

Il contesto

Werner ha vissuto in questi ultimi anni una situazione particolarmente dura, che l'ha reso fragile. Le difficoltà materiali, la mancanza di spazio nel suo vecchio alloggio e l'accumularsi delle tensioni, lo hanno spinto a una separazione forzata dalla sua compagna. Alcuni mesi prima della nascita della loro bambina ha dovuto cercarsi una stanza in un paese vicino. In luglio chiede uno stage di formazione, che gli viene accordato. Cinque mesi dopo, verso la fine di novembre, demoralizzato per il fatto di stare senza far niente la metà del tempo, decide di abbandonarlo dopo avere scritto - e reso pubbliche - due lettere in cui spiega le sue ragioni a Herzberg, dalle decisioni del quale dipende il mantenimento delle sue indennità. Ma Herzberg ha ricevuto delle consegne da rispettare e sembra convinto della loro fondatezza, dato che non tiene conto degli argomenti di Werner ed esprime l'intenzione di radiarlo dalle liste quando questi lo incontra all'Arbeitsamt. Impantanato in una situazione psicologica che si aggrava, sofferente di dolori violenti alla spina dorsale, sommerso dalle beghe amministrative, verso la metà di gennaio Werner viene anche minacciato di radiazione. All'inizio di febbraio riceve la notifica che lo priva delle sue indennità. E' allora tentato dall'idea del suicidio, come numerosi altri disoccupati in circostanze simili. Ma reagisce, e la mattina del 6 febbraio, va incontro a Herzberg, l'uomo che nella sua vita concreta incarna un sistema disumano. E' allora che, sopraffatto dal sentimento dell'ingiustizia subita, incapace di trattenersi, lo colpisce a morte. Si è rivoltato contro una macchina, ma ha ucciso un uomo. Ancora sotto lo choc dell'atto compiuto, va alla polizia e più tardi rende la sua deposizione davanti al giudice. Viene allora incarcerato e, per due mesi e mezzo, divide con un altro detenuto una cella di 7 metri quadri e mezzo. E' a poco a poco che realizza con orrore il disastro che ha provocato: la morte di un uomo, il dolore della famiglia Herzberg e della sua, la disperazione che si abbatte sulla sua donna e sua figlia.

Tratto da braeuner.freeservers.com.
L'articolo completo del 2001 è scaricabile in formato pdf da qui.

43 commenti:

Anonimo ha detto...

"in Germania ci sono 76.000 ingegneri disoccupati"

Incredibile!!!
C'è anche chi sta peggio di noi!!

Anonimo ha detto...

Prima di partire per andare a lavorare all'estero bisogna informarsi bene..

Norton ha detto...

Allora la Germania non è tutta rose e fiori come qualcuno voleva farci credere!?!?

Purtroppo in Italia ci hanno abituati cosi. Invece di affrontare i problemi si cerca di "appattarli" agli altri e di conseguenza, questi sono i risultati.

I politici dovrebbero fare il loro lavoro e far di tutto per evitare che le nostre menti migliori fuggano all'estero. Il problema c'è e va affrontato.

Anonimo ha detto...

In Francia stanno anche peggio!!
Cosa ci rimane? La Svezia?!?

Norton ha detto...

Il punto è che dire alle persone di andare all'estero è come dire: "il tuo problema non esiste, vattene all'estero e non rompere i maroni!!".
Ma non è di certo cosi che si risolvono le cose..

Mr. Turbo ha detto...

Ragazzi fatevi due risate.

Guardate questo Video.
Quello con i capelli lunghi sono io.

Spiegatemi una cosa adesso.
Come si fa a lasciare l'Abruzzo per andare in Germania, me lo dite?!?
Avete visto il verde che c'è nel video?

La natura che abbiamo qui, potrei ritrovarla li in germania?

Non credo proprio.

Vivere in un posto fantastico come l'Abruzzo vale molto,ma molto di più che guadagnare 8.000 euro al mese!!

Anonimo ha detto...

Non ci sono dubbi..

Anonimo ha detto...

Effettivamente avete alle spalle un paesaggio davvero fantastico, complimenti!!

Anonimo ha detto...

E adesso non venitemi a dire che la Germania è più bella!!!

L'Italia è il paese del sole e l'abruzzo è il polmone di questa nazione.

I tedeschi quello che abbiamo noi se lo sognano!!

Anonimo ha detto...

Se non sapete cosa farci con il vostro prezioso cervello è come avere il motore di una ferrari montato dentro una panda (vecchio modello).

Anonimo ha detto...

Sinceramente non vi invidio proprio niente... Vivo in questa valle http://www.flickr.com/photos/toddhallam/291126065/in/photostream/
che non ha niente da invidiare alle collinette abbruzzesi...anzi...
Mi sono trasferito in germania, faccio il lavoro per cui ho studiato con un onesto stipendio.
Mia moglie è una donna talmente meravigliosa che ha capito l'importanza della mia scelta e sebbene avesse un lavoro fisso in banca si è trasferita con me.
Invece di cazzeggiare con un alfa sgangherata... perchè non vi fate un viaggio in un paese civile? Non ti dico mica di trasfertici a vivere, ma almeno di scoprire come funzionano davvero le cose da un'altra parte prima di pubblicare stronzate.

Mr. Turbo ha detto...

"Mia moglie è una donna talmente meravigliosa che ha capito l'importanza della mia scelta e sebbene avesse un lavoro fisso in banca si è trasferita con me."

E' facile a parlare quando si è in totale anonimato vero? :-)

Anonimo ha detto...

La Germania ha 76.000 ingegneri disoccupati che spazzano le strade di Berlino per 2 euro l'ora...

E nonostante tutto riesce a dare lavoro agli ingegneri disoccupati italiani e a pagarli profumatamente.

Francamente mi sembra un pò strano..

Anonimo ha detto...

In germania ci sono 76.000 ingegneri disoccupati?!?!?!?

Davvero una nazione stupenda!!!!!

Ci devo andare prima o poi..

Anonimo ha detto...

Forse per loro è meglio avere un disoccupato tedesco che uno italiano ;-)

Anonimo ha detto...

Non c'e' solo la Germania! Anche USA, UK, Scandinavia, Australia etc. Sveglia ragazzi! Volete fare i morti di fame a vita?!

Anonimo ha detto...

Certo c'è anche l'India , la Cina...
Io me ne vado a fare l'agricoltore in Tailandia, poi fate voi :-)

Anonimo ha detto...

Scherzi a parte, è ovvio che alla fine, ogni nazione avrà i suoi problemi e noi non possiamo conoscerli a priori.

E' facile dire "armiamoci e partite"!!!! Ma la realtà è un altra cosa!!

Cmq il punto è un altro.
C'hanno sempre detto che in Italia gli ingegneri erano troppo pochi ( e su alcuni media continuano ancora a dircelo ), ci hanno ingannato per tanto tempo e continuano ancora ad ingannarci.

La prima cosa da fare dovrebbe essere capire il perchè di questo inganno.. e poi bisognerebbe trovare un rimedio generale al problema. Emigrare ovviamente è solo un palliativo,ma non la cura.

Anonimo ha detto...

Noi ingegneri siamo stati presi in giro per troppo tempo!! Ora basta!!
Dobbiamo ribellarci e far sentire la nostra voce!!!

Anonimo ha detto...

Vi spiace se vengo anch'io in Tailandia con voi? :-)

Anonimo ha detto...

Vieni vieni, che sei benvenutissimo.

Ti facciamo lavorare come un somaro, altro che disoccupazione, poi vedi !!

Anonimo ha detto...

Non posso crederci! Ma che razza di commento sono questi? Andare in Cina in Thailandia? Ma vi volete rendere conto che se restate in italia mangerete solo con i soldi di mamma fino a 40 anni? Forse uno dei motivi per cui l'Italia va male e' proprio perche' i suoi migliori cervelli non hanno piu' alcuna ambizione e alcun amor proprio. Se volete lottare per strappare di mano il pane agli operai e a ragazzini sedicenni fate pure. IO all'estero saro' profumatamente pagato, voi no.

Anonimo ha detto...

Io già ci vivo all'estero..in Uk.
Ho la fortuna di poter vivere qui, studiando gli ultimi due esami del corso di laurea in ingegneria elettrica, tornando in Italia solo (per fortuna)per sostenere gli esami e discutere del avanzamento della tesi col prof...
Ovviamente, mi sono ben integrato e le opportunità di lavoro non mancano: farò la tesi in un azienda e il lavoro verrà...
Sapete perchè ne sono certo?
Soprattutto in Uk mancano laureati in materie scientifiche.
Ovvio, dal momento che un operaio carpentiere o metalmeccanico inglese guadagna quanto un medico ospedaliero in Italia!!! Quindi nessuno disdegna un lavoro del genere (tra l'altro con turni di lavoro 9-17...poi tutti al pub!).
Il livello culturale del popolo inglese è bassissimo... e a me fa comodo!
Noi, italiani, abituati fin da piccoli che "se sei furbo, vai avanti", in questi paesi dove il solo pensarlo è reato ;) , siamo delle ottime figure lavorative, sveglie e dinamiche, ma soprattutto che hanno studiato (i nostri corsi di studi in confronto hai loro sono per supergeni).
In Italia, no! Il lavoro di un operaio è sottopagato o a nero. Nessuno lo vuole fare, se non gli extracomunitari. Noi preferiamo laurearci per diventare "capo", ma alla fine si finisce per essere solo dei segretari (ingegneri compresi).
Volete mettere i vostri studi in pratica? Anni di simulazioni in Matlab, Labview, simulatori di Plc?
Bè, in Italia è impossibile: che fareste? Cosa dovreste ottimizzare? Apparecchiature vecchie di 20 anni, non programmabili (monoprodotto) in azienduncole con a capo gente che se pure ha la terza media??
Fuori è diverso.
Investono, sanno che la ricerca e il multitasking sono essenziali per lo sviluppo e per rimanere concorrenti...
In Italia si spera solo che l'amico votato in parlamento faccia qualche legge per poter tirare avanti....

Abbiate il coraggio di lasciare l'Italia!!

Anonimo ha detto...

Mr. Turbo, il fatto che ti sei laureato in ingegneria in una universita' italiana non prova che sei un mostro. Se vuoi davvero dimostrarlo fatti un PhD al MIT, a Stanford o al Caltech. Ti pagheranno bene e potrai sfruttare appieno il tuo talento. In poco tempo potresti gestire progetti per milioni di dollari anziche' un blog sugli ingegneri disoccupati.

Mr. Turbo ha detto...

Io ho già un master, non me ne serve un altro, adesso voglio solo lavorare.

E comunque i master americani non sono migliori dei nostri, sono solo molto più costosi...

Mr. Turbo ha detto...

Ops.. tu parlavi dei Phd, ti ho risposto sui master!!

Vabbe.. comunque il discorso è quello!!

IngElettronico ha detto...

Il punto è che la laurea italiana in ingegneria v.o. valeva molto di più di qualsiasi master e cazzatelle varie americane.

Adesso purtroppo la laurea italiana è stata distrutta dalla riforma 3 + 2 e non vale più neppure come un diploma... ma prima era un altra storia.

Prima la laurea v.o. era come una laurea specialistica di oggi più un Phd, per un totale di 8 anni di studio, appunto.

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L'ingegneria italiana era la tra le prime al mondo, adesso è probabilmente l'ultima in assoluto!!

Ormai è diventata una scuola professionale dove insegnano le cose "pratiche", la matematica e la fisica stanno lentamente scomparendo. Della nostra vecchia ingegneria c'hanno lasciato solo il ricordo..

Paolo78 ha detto...

RIMETTETE IL VECCHIO ORDINAMENTO E IL NUMERO CHIUSO!!!!!!!!!!!!!!!!!!

FACCIAMO TORNARE L'ITALIA AL VERTICE !!!

Anonimo ha detto...

Hanno raggione, bisogna fuggire all'estero prima che sia troppo tardi!

In Italia ci sono troppi ingegneri, è impossibile farli lavorare tutti..

quelli che resteranno qui finiranno inevitabilmente col fare gli spazzini o gli operai...

Anonimo ha detto...

Gli ingegneri sono stati rovinati dalla mentalità della gente e dai luoghi comuni.

Quante volte abbiamo sentiro dire che gli ingegneri in Italia sono troppo pochi?

Perche nessuno ha mai detto che in Italia ci sono pochi avvocati o pochi psicologhi?
Perche se la sono presa proprio con gli ingegneri?!? ??

Anonimo ha detto...

Eh, eh Mr Turbo, si vede che non hai mai messo il naso fuori d'Italia :)

>Ops.. tu parlavi dei Phd, ti ho >risposto sui master!!
>
>Vabbe.. comunque il discorso è >quello!!

Mr. Turbo ha detto...

Invece ce l'ho messo...

sudosalato ha detto...

Ma che cazzo di lavoro vuoi fare in Abruzzo? Ancora non hai capito? Schioda le chiappe dall'abruzzo...
Ma che te ne frega a te... ma si Mr.Turbo... pensa a fare le sgommate con l'alfa33...attento a non investire le pecore!

Anonimo ha detto...

Sudosalato, please non offendere Mr. Turbo per favore. Il suo blog e' bello e utile.

Anonimo ha detto...

Cosa avete contro le pecore?!

Anonimo ha detto...

In abruzzo almeno non ci sono 76.000 ingegneri disoccupati come in germania.

Anonimo ha detto...

Se va avanti il diabolico progetto di Micron, ce ne saranno molti di più..

RATTO81 ha detto...

Ci mancava solo il politecnico d'Abruzzo ...

Andiamo bene!!!

Anonimo ha detto...

In abruzzo ci sono più pecore o disoccupati?

Anonimo ha detto...

Più pecore.
I disoccupati sono pochi.
Sono gli ingegneri che sono troppi!!
In Abruzzo, quelli con diploma da perito lavorano tutti quanti senza problemi!!

Anonimo ha detto...

Cmq le pecore sono animali bellissimi ..e poi ci danno il latte:-)

Anonimo ha detto...

Sono daccordo con te:-)

Mr. Turbo ha detto...

Aggiungo una cosa riguardo agli ingegneri disoccupati.

Il lavoro qui in Italia non si trova semplicemente perchè non c'è e non perchè la gente è cosi stupida da non esser in grado di fare una ricerca su monster.
Per quanto riguarda il discorso lavoro all'estero, è la stessa identica cosa.
Il mondo è grande, è ovvio che ci sono più opportunità di lavoro nel mondo che in Italia,ma questo lo sanno tutti, non serve a nulla ripeterlo.
Anzi. E' un offesa all'intelligenza delle persone.
Il problema è che non tutti hanno la possibilità di emigrare.
Il governo dovrebbe pensare anche a queste persone. Non poter emigrare non è una colpa. Il diritto al lavoro è un diritto di tutti ed è sancito dalla costituzione italiana.

Detto questo, smettetela di ripetere sempre le solite cose.
L'abbiamo capito che in altre nazione il lavoro c'è, ma pensiamo anche a risolvere i problemi dell'Italia ..che poi è la cosa che più ci interessa.