lunedì 14 maggio 2007

Laurea discount

Eh, difficile laurearsi al mondo d’oggi. Se fare l’università, facile non lo è mai stato, una volta almeno sapevi a cosa andavi incontro. Iscrizione, poi gli esami, quindi la tesi, e infine discussione (con relativo momento di gloria tutto personale). Eccelsa o scadente, compilativa o sperimentale, sessantasei o centodieci, ai fini della festa importava poco.

Ma il mondo gira sempre più veloce, la vita è vorticosa, e la spietata concorrenza dei supermercati non lasciava ormai scampo, troppi sconti e 3x2…era inevitabile insomma, e anche l’università si è aggiornata alle regole di mercato: è arrivato il 3+2.

Adesso, a quattro anni dalla comparsa di quello strano fenomeno detto nuovo ordinamento, sono finalmente arrivate le prime modernissime new lauree del new course of study, per un nuovo way of being a student. Tra polemiche e continui cambi delle regole, per chi intanto cercava di studiare barcamenandosi tra crediti che sparivano e regolamenti didattici geneticamente modificati che mutano da un giorno all’altro, è dunque arrivato il momento di sperimentare sul campo gli effetti pratici della famigerata riforma Zecchino.

Poco male, si direbbe, perché cambia il mondo e varia il metodo, ma il coro irriverente degli amici all’uscita, quel “dottore, dottore del bucodelcùl” che da sempre a Bologna ha più valore simbolico della proclamazione, quello ti spetta comunque e, triennale o quinquennale, c’è pur sempre chi ti aspetta fuori per cantartelo a squarciagola, con le lacrime agli occhi.

Per fortuna, c’è da dire, a festeggiare non si va tanto per il sottile, e non si scava nel cavillo, perché altrimenti i dubbi anche nei cori sarebbero molti. Perché, ammesso e non concesso che almeno il buco del culo resti comunque quello (forse in attesa di una riforma Sirchia dell’anatomia dell’ano), siamo però dottori…dottori riformati, dottori junior…laureati con la condizionale, o laureati e basta? Per quasi due anni non ci è stato dato di saperlo.

I poveri laureandi tenevano perennemente le orecchie tese: a settembre il TAR ha deciso che non siamo dottori, ma stiamo scherzando? Sembrerebbe di poco rispetto nei confronti di chi ci ha messo cinque anni a laurearsi. Beh, giusto, pazienza. I nuovi laureati ci avranno messo un po’ di tempo in più a spiegare alla nonna in Amplifon che, no, credimi, non è una laurea farlocca, è che adesso si dice così e non più dottore, i cento euri me li merito ugualmente.

E va bene così, tanto ci si laurea comunque, anche con l’amaro in bocca (e il dubbio persistente della nonna di essere stata presa per il culo). Poi però a dicembre la Corte di Cassazione rettifica, ma stiamo scherzando? Che colpa ne hanno loro ad essere nati nell’82? Ci mancherebbe, sono dottori comunque. Dottori o meno, la corona d’alloro (altra centenaria tradizione bolognese) ci spetterà lo stesso, no? Almeno per ora. Ormai infatti, pare, ci si affretti a laurearsi non più in quanto volenterosi, ma per paura di una nuova sentenza della Corte di Cassazione.

Ma guardiamo un esempio pratico. A Scienze della Comunicazione di Bologna, il corso di laurea fondato dieci anni or sono da Umberto Eco, secondo fonti indiscrete risulta che la gente, imperterrita si laurei ancora. Discuti una tesi di 60.000 battute ad una Commissione, poi ti alzi ed esci dagli amici e i parenti. “Dottore! Dottore!! Dottore del buc…” No, no, fermi, aspettate, questa è ancora solo la discussione! Si raccolgono in fretta dai muri i manifesti satirici, si riavvolge il papiro, si nasconde la corona.

La festa è rimandata al giorno della proclamazione, quindici giorni dopo. (Quindici giorni? E la nonna, ‘cazzo ci fa a Bologna per tutto questo tempo?)

Il giorno delle proclamazioni, di norma splende il sole. Tutti insieme in fila (una pratica degli States, si specifica con orgoglio nei corridoi amministrativi), un minimo di euforia, non refluita in due settimane d’attesa, rimane. Nella aula stracolma il tuo gruppetto di amici&parents fatica però a tenersi unito.

Ma non occorre andare così per il sottile, andiamo. Cambiano le modalità, ma l’evento conserva pur certo una sua sacralità: Commissione di Laurea splendidamente schierata in toga, il Presidente al centro, con lo sguardo solenne.

“Visti gli attestati degli studi compiuti, per i poteri conferitimi dalla legge…un momento gente, chiariamo una cosa… – il presidente si sistema la toga e guarda la platea intimidita – …siccome siete tanti, e dire ‘sta frase duecento volte di fila in un’ora snerverebbe anche un francescano, da questa volta facciamo così: lo dico un’unica volta, e vale per tutti: “Vi dichiaro tutti quanti dottori in Scienze della Comunicazione”.

È troppo: pressata dietro in un mare di gente sconosciuta, la nonna, imbestialita farfuglia ritorsioni testamentarie.

Ma che volete, i tempi sono duri, e la recessione ha inflazionato pure i momenti di gloria. Questa nuova proclamazione di laurea collettiva è una catena di montaggio, bisogna coordinare: alla chiamata del tuo nome scatto in avanti, colpo di reni, consegna della tesi con la sinistra, stretta di mano solenne con la mano destra, inchino alla platea e via.

Applauso di quattro secondi, costretto a scemare nel finale per permettere alla mamma successiva di sentire pronunciare il nome di suo figlio. Eh…come non dirlo: la new life di questo new world è very hard, bisogna tenersi fulminei e sempre all’erta.

Perciò, cari new students, cercate di collaborare: all’uscita del vostro amico, un solo coro, senza ripetizioni: dottoredelbucodelcùl, tutto d’un fiato. Ed il papiro (tipico fogliazzo tradizionalmente stilato dagli amici, con caricatura del neo-dottore e una lunga poesia denigratoria, ndr), mi raccomando, basta un semplice foglio di A4. Anche i manifesti satirici: solo un paio per favore, per lasciare spazio agli amici degli altri duecento laureati.

Ah, e ricordatevi di sorridere, mi raccomando, finalmente vi siete laureati!


Tratto da: arealocale.com

29 commenti:

Mr. Turbo ha detto...

Prima di farvi scannare, è doveroso fare una premessa.

1)Questo blog non è una discarica di pubblicità di lavori all’estero.

2)In questo blog si discute dei problemi lavorativi dell’Italia , non della Germania.

Per favore, cercate di rispettare queste semplici regole altrimenti sarò costretto a cestinare i vostri messaggi.



Un cordialissimo saluto a tutti

IngElettronico ha detto...

Hai ragione Turbo.
Qui si parla dell'occupazione in Italia.
Dobbiamo evidenziare i problemi di questa nazione, questo deve essere il nostro scopo ...e non ce ne frega assolutamente niente se in Germania o in Spagna danno 20.000 euro al mese per fare il programmatore visualbasic o altro (magari!!!).

Qui bisogna parlare dell'Italia e dei suoi problemi.
Bisogna parlare dell'eccesso di ingegneri che abbiamo.
Bisogna parlare della precarietà.
Bisogna parlare delle condizioni terribili degli ingegneri Italiani.

Secondo i mass-media sono ancora dei lavoratori pregiati:
cerchiamo di rompere questi tabù.

Anonimo ha detto...

nar·row-mind·ed (nr-mndd)
adj.
Lacking tolerance, breadth of view, or sympathy; petty.
narrow-minded·ly adv.
narrow-minded·ness n.
The American Heritage® Dictionary of the English Language, Fourth Edition copyright ©2000 by Houghton Mifflin Company. Updated in 2003. Published by Houghton Mifflin Company. All rights reserved.

ThesaurusLegend: Synonyms Related Words Antonyms
Adj. 1. narrow-minded - capable of being shocked
shockable
2. narrow-minded - lacking tolerance or flexibility or breadth of view; "a brilliant but narrow-minded judge"; "narrow opinions"
narrow
narrow - not wide; "a narrow bridge"; "a narrow line across the page"
broad-minded - inclined to respect views and beliefs that differ from your own; "a judge who is broad-minded but even-handed"
3. narrow-minded - rigidly adhering to a particular sect or its doctrines
sectarian - belonging to or characteristic of a sect; "a sectarian mind"; "the negations of sectarian ideology"- Sidney Hook; "sectarian squabbles in psychology"

IngElettronico ha detto...

Purtroppo la mamma dei cretini è sempre in cinta.

Anonimo ha detto...

Qui bisogna parlare? Ma che diavolo vuol dire parlare? Qui ci sono ingegneri che fanno la fame e se ci sono dei post che indicano la possibilita' di trovare lavoro all'estero Mr. Turbo non dovrebbe cestinarli. E questione di correttezza!!

Mr. Turbo ha detto...

E a te sembra corretto il tuo comportamento?

Ti sembra corretto quel post senza senso li sopra?!

Mr. Turbo ha detto...

Un altra cosa.
Non dovete stare sempre a lamentarvi della mia gestione del blog.
Il blog è cosi e non siete obbligati a seguirlo. Se lo volete dovete accettarlo cosi com'è.

Mr. Turbo ha detto...

Io poi non capisco una cosa.
Questo blog è nato per raccogliere le testimonianze di ingegneri disoccupati, non altro.
Eppure ogni giorno mi ritrovo a leggere commenti di ingegneri plurimiliardari che lavorano a Londra o a Berlino.

Cavolo, dico io!!!
Perche venite su questo blog?!??
Questo non è per voi, lo volete capire?!?!!!
Andatevene su ingegnericolbuonlavoro.blogspot.com
...

Cacchio.
E scusate lo sfogo.

Mr. Turbo ha detto...

Un ultima cosa.
Molte volte ho cancellato dei post semplicemente perchè non stavano nel discorso. Vi potrà anche sembrare scortese,ma ogni tanto bisogna pure dargli una pulita al thread ..altrimenti non si capisce più niente e viene perso il filo del discoro.

Ok. Con questo ho chiuso.

Anonimo ha detto...

Mr Turbo, dai tuoi ultimi commenti mi sembra di capire che lo scopo di questi blog sia solo di metterti in mostra presso qualcuno. non so chi, forse qualche politico locale. So che cestinerai questo post, ma ci provo lo stesso.

Anonimo ha detto...

Una volta mio padre mi ha detto:" Studie e diventa bravo, altrimenti finisce che vai a fare il politico". Forse tu hai studiato, ma non sei diventato bravo... forse per questo hai la tentazione di fare il politico. Se fossi diventato bravo ti sarebbe chiaro che i politici non servono a niente.

Mr. Turbo ha detto...

Caro amico,

ancora una volta mi hai costretto a cestinare i tuoi commenti.

Mi era sembrato di esser stato chiaro.
Devi rispettare le regole esattamente come tutti gli altri.
La politica non centra nulla in questo, te lo posso assicurare.

Il punto è che tu sei un elemento di disturbo e di fastidio, e se davvero ti allontanerai da questo blog per noi tutti sarà solo un vantaggio.

Se vuoi continuare a seguirci devi esser corretto come tutti gli altri, altrimenti arrivederci e grazie.

IngElettronico ha detto...

Carissimo anonimo, possibile che non hai di meglio da fare che creare disturbo?!
Io apprezzo tantissimo il blog di MrTurbo e se non fosse stato cosi non l'avrei seguito.
Il bello di internet è che ognuno di noi puo farsi un suo blog anche in due secondi.
MrTurbo non è Berlusconi, non ha nessun monopolio su i media del web, non vedo perchè te la devi prendere tanto con lui.
Ovviamente gestisce il suo blog come gli pare perchè è il suo ed è giusto che sia cosi.

Tu non sei un utente occasionale, praticamente posti commenti tutti i santi giorni, allora perchè non ti fai un blog tutto tuo, in modo anche da avere un riferimento per la tua persona?! E' scortese presentarsi ripetutamente sempre come anonimo.

IngElettronico ha detto...

Ps.Perdonami Turbo se sono stato un po prolisso.

Luca77 ha detto...

mi sa tanto che stavolta siete andati un po fuori tema?!:-)

Marco ha detto...

Mr. turbo,
non capisco perche' vorresti cancellare i post degli ingegneri italiani che lavorano con successo all'estero. Il nostro esempio potrebbe di essere di aiuto agli altri ingegneri attualmente disoccupati in Italia.

Mr. Turbo ha detto...

Su internet c'è la democrazione perchè ognuno ha la libertà di crearsi un blog e gestirselo come crede.

Adesso basta ad andare fuori tema.
Non dobbiamo discutere di me o del mio modo di gestire i blog.
Qui dobbiamo parlare degli ingegneri disoccupati.

Un altra cosa:
Io non posso permettere che nel mio blog ci siano persone che si spacciano per ingegneri di successo quando poi ingegneria in realtà non l'hanno mai fatta in vita loro ( vedi post precedenti ).
E' mio dovere evitare questi bluff.

Gli ingegneri di successo non vengono su questo blog a spacciarsi per anonimo.

Mr. Turbo ha detto...

Caro anonimo, oggi stai dando molto fastidio esattamente come hai fatto ieri.
Dici sempre che te ne vai,ma poi stai sempre qui a far dispetti.

Ma quanti anni c'hai?!

Possibile che non hai di meglio da fare?!

IngElettronico ha detto...

Turbo, non so come fai a rimanere cosi calmo con questa gente?!
Vengono a casa degli altri e vogliono pure comandare..

Forse ti converrebbe mettere il blog in modalità "solo utenti loggati", che ne pensi?!

Mr. Turbo ha detto...

Penso che non sia una buona idea.
Anche quelli che capitano qui per puro caso devono avere la possibilità di poter lasciare un commento.

Ovvio che un commento occasionale in anonimato è tollerabile,ma interi thread proprio no.

Anche perchè, in molti thread, potrebbe essere sempre la stessa persona ( e sono sicuro che è cosi ) che si fa botta e risposta da solo...

non è accettabile.

IngElettronico ha detto...

Dobbiamo solo sperare che il blog non si riempia di bambini...

Paradox ha detto...

ingelettronico,

tu che non sei un babino ma un ingegnere disoccupato, come pensi di riuscire IN PRATICA a trovare un lavoro?

IngElettronico ha detto...

Saranno pure cavoli miei.

Ma poi che domande sono?!
Come si cerca un lavoro?!
Si guardano gli annunci e si inviano i cv, cosa potresti fare di meglio?!

IngElettronico ha detto...

Paradox,ma tu non eri quello che il lavoro ce l'aveva già?!

Bo...

Scusami ma ora devo proprio andare.
A domani.

Anonimo ha detto...

Gli ingegneri e i laureati in genere sono diventati troppi!!!
Anzi troppissimi!!!!
E' questo il nostro vero problema.
Non l'avete ancora capito?!?

Anonimo ha detto...

E' ovvio, cercano di moltiplicarci per renderci più deboli:

Più tassisti = tassisti più poveri

Più ingegneri = ingegneri più poveri

Più avvocati = avvocati più poveri

Più psicologi = psicologi più poveri

E' la regola base del mercato del lavoro. Più facile di Adam Smith.

Mi chiedo solo perche gli ingegneri siano sempre gli unici che non si ribellano mai.
A cosa cavolo servono gli ordini professionali degli ingegneri??
Chi ci difenderà se loro non fanno nulla??!

Anonimo ha detto...

Evvai!!! Tutti all'estero!!!!

ESTERO ha detto...

Ingegneri, armiamoci e partite ;-)

Anonimo ha detto...

Hanno reso più facile l'università solo per permettere ai figli di papà di potersi laureare anche se non hanno nessuna voglia di studiare!!!!

Cosi oltre al lavoro assicurato avranno anche il titolo!!

Finalmente potranno farsi chiamare dottore o ingegnere esattamente come chi ha dovuto sgobbare una vita per diventarlo!!
Finalmente potranno scrivere sul bigliettino da visita che sono degli "ing" oppure dei "dott".

Per noi altri qual'è il problema?!
Ci dicono che abbiamo tante belle oppurtunità all'estero...
non ci resta che iniziare a fare le valige e partire.
Ma chissa perchè non ci vanno loro all'estero?!! Non si sa...

Quello che si sa è che ci hanno raccontanto tante belle cose.

Pur di aprire nuove università ci hanno raccontato che la laurea in Italia serve tantissimo.
Pur di aprire nuove università ci hanno raccontato che la laurea in abruzzo serve tantissimo.

Ora ci raccontano che l'estero è stupendo e dobbiamo emigrare per fare la cosa giusta.

Continuano a raccontarci tante belle cose...

Ci stanno dicendo che siamo noi che non vogliamo lavorare, siamo noi che non siamo disponibili ad emigrare, siamo noi che aspettiamo invece di andare...

Come dire:

Quella è la porta....

Armiamoci e partite!!!